Tra le more di un mercato estivo complesso per via dei freni imposti dall’UEFA e delle tempistiche ritardate, c’è un solo calciatore tra quelli di movimento, arrivati a Trigoria a luglio, che ancora non ha giocato neanche un minuto ufficiale con la maglia giallorossa: Daniele Ghilardi.
Dopo un ottimo campionato con la maglia dell’Hellas e un Europeo Under 21 di spessore, la Roma si è convinta ad investire circa 10 milioni di euro tra parte fissa e bonus sul giovane centrale azzurro, anche perché aderente alle caratteristiche richieste da Gasperini: fisicità, buona destrezza col pallone tra i piedi e ottime letture in marcatura.
Non a caso Gasp appena lo ha avuto a disposizione, gli ha dato subito fiducia, facendolo partire titolare nella maggior parte delle amichevoli estive prima dell’esordio col Bologna, ma qualcosa evidentemente non lo ha convinto.
Ecco perché ha dapprima dato spazio ad Hermoso nel ruolo di ‘braccetto‘ di destra, poi a Celik – schierato come da Ranieri in quella posizione per supportare le discese del duo Soulè-Wesley – e infine a Ziolkowski, che sembra aver superato nelle gerarchie Ghilardi, scivolato ora a sesto di sei del pacchetto difensivo.
La ‘sfortuna’ di Ghilardi è di esser arrivato in una stagione dove la Roma, se ha un punto di forza, è la varietà di soluzioni nel comparto difensivo rispetto ad altri ruoli dove sono invece evidenti le carenze e i ruoli scoperti lasciati dall’ultima finestra di trasferimenti.

Gasperini però non ha intenzione di abbandonare nessuno e sta lavorando forte anche sull’ex Verona, addestrandolo su dei movimenti che poco forse gli appartenevano nel suo stile difensivo un anno fa. Dal blocco basso dell’Hellas infatti, Ghilardi, deve abituarsi a difendere in avanti, marcando a uomo nella metà campo avversaria. Un apprendistato che evidentemente anche per caratteristiche naturali, oggi vede in vantaggio il polacco soprattutto sul piano dell’aggressività senza palla.
La società però ha ribadito, anche recentemente, piena fiducia al ragazzo, convinta della bontà dell’investimento in un ruolo dove la Roma doveva investire alla luce degli errori commessi nel recente passato, quando ha faticato a dotarsi di almeno cinque centrali puri, nonostante da Fonseca in poi la Roma abbia praticamente sempre giocato con la difesa a tre.
La chance per Ghilardi insomma arriverà: ne è consapevole il ragazzo che si sta allenando sempre al 100% nonostante gli zero minuti fin qui raccolti e nelle idee del mister c’è la possibilità di una staffetta giovedì con Ziolkowski che dovrebbe però partire titolare.


