Zbigniew Boniek non dimentica la Roma. L’ex campione polacco, oggi vicepresidente UEFA, ha parlato al Corriere dello Sport della squadra giallorossa, tracciando un’analisi lucida e schietta su ambizioni, limiti e protagonisti di questa prima parte di stagione.
Togliamoci il dente: questa squadra per lei è davvero da Champions?
“Milan, Inter, Napoli e Juve sono le favorite per quei quattro posti. Mi auguro che la Roma possa entrare in questa lotta, significherebbe risolvere tanti problemi anche economici oltre che avere una prospettiva tecnica importante per il futuro. Se non ci fosse Gasperini in panchina direi che è quasi impossibile raggiungere il vertice, ma Gasp è una garanzia”
E Dovbyk? Va aspettato?
“Noto che quando gli danno la palla buona, fa quasi sempre centro. Ma cerca troppo il difensore centrale, anziché provare a smarcarsi. Ingaggia una sorta di duello con il centrale avversario, diventa sempre una gara a chi fa meglio a spallate. Non capisco. Se riuscisse ad attaccare gli spazi vuoti, provando qualche movimento senza palla, sarebbe sicuramente più pericoloso”.
E ci sarebbe Ferguson.
“Nella prima partita sembrava esaltato, ha fatto vedere quello di cui è capace. Poi si è un po’ spento. È giovane, bisogna stare attenti con i giudizi e ha bisogno di tempo perché la Serie A è un campionato tostissimo per le punte”.


