Nemanja Matic torna sulla strada della Roma, ma stavolta da rivale. Domenica alle 15:00, al Mapei Stadium, gli uomini di Gian Piero Gasperini se la vedranno con i neroverdi in una sfida che riporta alla mente un legame breve ma intenso, quello tra il centrocampista serbo e la squadra giallorossa. Solo una stagione insieme, quella 2022-2023, ma abbastanza per lasciare il segno.
Arrivato a Roma su precisa richiesta di JosĆ© Mourinho, in brevissimo tempo si prende il centrocampo della Roma e conquista piazza e tifosi. Prestazioni sempre positive, mai sotto la sufficienza, che quasi fanno pensare che non si possa giocare senza di lui. A fine stagione mette a referto 50 presenze, 2 gol e 3 assist. Numeri da un centrocampista diventando leader. Poi la finale di Europa League, quel āquesto ĆØ il calcioā detto ad un Paulo Dybala in lacrime sul prato di Budapest, diventato quasi un addio anticipato.
Da lƬ in poi, qualcosa si ĆØ rotto. I primi giorni dell’agosto 2023 sono stati un turbinio di tensioni e promesse non mantenute, fino alla separazione. Solo molto tempo dopo, Matic avrebbe raccontato la sua veritĆ : Ā«Il problema sono state le persone che hanno promesso qualcosa e non lāhanno mantenuto. Mi ĆØ mancata stabilitĆ e non mi sentivo bene con quelle sensazioni. Ho fatto del mio meglio e ho sentito lāaffetto dei tifosi, che mi hanno rispettato più della societĆ Ā».
Ora, però, la storia ĆØ unāaltra. Domenica il serbo vestirĆ il neroverde del Sassuolo, pronto a dare filo da torcere alla sua ex squadra. Con Andrea Pinamonti e Domenico Berardi, sarĆ uno dei pericoli principali a cui dovrĆ tener d’occhio la Roma. PerchĆ© Matic ā anche a 37 anni ā resta uno di quei giocatori che possono cambiare il ritmo di una partita con un solo tocco.



Il serbo??????? Lo zingaro..
Matic ĆØ l’ennesima vittima delle promesse non mantenute dei pulciari texani