La Roma ha grandi orizzonti. E se arriva Zirkzee…

I giallorossi danno segnali. Sono primi con il 12° attacco e possono ancora crescere

Joshua Zirkzee, Manchester United

C’era una volta il calcio delle lunghe attese, dei giocatori che restavano in anticamera, dei moduli studiati con pazienza e del classico “dateci tempo, i risultati arriveranno”. E poi è arrivato Gian Piero Gasperini, che ha ribaltato ogni cliché, portando la Roma in vetta alla classifica dopo appena nove giornate — scrive La Gazzetta dello Sport.

Lui, che da sempre viene rappresentato come un tecnico da “computer in campo”, quello che per arrivare al risultato finale deve elaborare una miriade di numeri, dati, schemi, con una preparazione infinita. Perché, si dice spesso, il calcio è una scienza. E invece no: il calcio è conoscenza, intuizione, sintesi di esperienza e qualità. E proprio mettendo insieme questi elementi, Gasperini è riuscito in appena tre mesi a plasmare una squadra equilibrata e solida come quella di Ranieri, ma arricchita da nuovi valori: forza, aggressività, pressing asfissiante e una fitta rete di movimenti in campo che impediscono ogni linea di passaggio agli avversari, disegnando un calcio autoritario e moderno.

Con questo spirito — ancora prima che con questa classifica — la Roma si è ritrovata a braccetto col Napoli in vetta e ora si prepara a un esame importante a San Siro contro il Milan. Chi avrebbe immaginato, solo due mesi fa, che dopo un quarto di campionato i giallorossi sarebbero arrivati a Milano con queste ambizioni? E soprattutto con quella domanda che inizia a circolare, sottovoce ma sempre più insistente: “Ma non è che la Roma può davvero lottare per…?”

La parola, a Trigoria, resta vietata. Non per scaramanzia, ma perché fissare un traguardo che nessuno avrebbe pronosticato all’inizio sarebbe inutile. La Roma di Gasperini ha piuttosto avviato un progetto triennale, che prevede, sì, il ritorno in Champions League già da questa stagione. Un obiettivo tutt’altro che scontato, considerando che i Friedkin, dopo cinque anni alla guida del club, non hanno ancora avuto la soddisfazione di partecipare alla competizione più prestigiosa.

Riuscirci significherebbe non solo prestigio internazionale, ma anche una ricaduta economica fondamentale, grazie ai ricchi premi UEFA che permetterebbero di rilanciare ulteriormente il progetto sportivo. Intanto, con la sua partenza sprint, Gasperini si è già messo in posizione privilegiata, forte della miglior difesa del campionato (solo quattro gol subiti).

Un lavoro rapido, ma intenso. Con la riscoperta di Hermoso, la rinascita di Pellegrini, la continuità di Dybala, la valorizzazione di Soulé, la trasformazione di Cristante e l’emergere di nuovi segnali da parte di Dovbyk, al centro del dibattito tecnico degli ultimi mesi. E tutto questo, va ricordato, è avvenuto senza un vero centravanti da copertina. Non a caso iniziano a moltiplicarsi le voci su un possibile arrivo di Zirkzee. Perché dopo appena tre mesi di lavoro, è bello alzare lo sguardo e rendersi conto di quanto la Roma di Gasperini abbia già cambiato pelle. E ora, con un pizzico di curiosità e di ambizione, la domanda è una sola: qualcuno sa cosa c’è all’orizzonte?

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
4 mesi fa

Non dite cavolate non serve solo un giocatore ne servono almeno tre!!! Pennivendoli

Commento da Facebook
Commento da Facebook
4 mesi fa

Lo state a descrivere come fosse il messia…….fatela finita

Articoli correlati

Roma-Milan, Gasperini
Lo scontro Gasperini-staff medico su Manu Koné agita la vigilia della sfida europea tra Roma...
Friedkin, ECA
L’eventuale qualificazione ai quarti di finale garantirebbe ulteriori 2,5 milioni di euro per le casse...
Serie A, Como-Roma: Malen
In caso di parità dopo 120 minuti, Malen guida i tiratori giallorossi. Pellegrini ed El...

Altre notizie