Lotito sotto pressione: minacce e manovre per costringerlo a vendere la Lazio

Le indagini della procura di Roma puntano a un disegno organizzato dalla curva per estromettere il presidente: due tifosi indagati per stalking e intimidazioni

Claudio Lotito, Lazio

Claudio Lotito sarebbe finito al centro di un’azione sistematica di intimidazione, orchestrata non da semplici sostenitori esagitati, ma da una rete strutturata legata ai vertici della tifoseria radicale della Lazio. Le indagini in corso da parte della procura di Roma e dei carabinieri del Nucleo investigativo sembrano escludere l’ipotesi di episodi isolati, delineando invece uno scenario in cui l’obiettivo finale ĆØ costringere il presidente biancoceleste alla vendita del club.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, una lunga serie di minacce telefoniche e messaggi intimidatori sarebbe stata recapitata a Lotito con modalitĆ  ripetitive e organizzate. “Lotito ti veniamo a prendere”, “Vendi la Lazio”, frasi identiche che si susseguono con frequenza, tanto da far pensare a un’azione coordinata. Due i tifosi attualmente indagati per stalking e minacce, ritenuti dagli inquirenti non soggetti isolati, ma pedine di un piano più ampio.

Il contesto non ĆØ nuovo per Lotito, che giĆ  tra il 2005 e il 2006 fu oggetto di un’operazione di pressione e intimidazione. All’epoca, la manovra era stata capeggiata da Fabrizio Piscitelli, alias ā€œDiabolikā€, figura centrale degli Irriducibili e successivamente della criminalitĆ  romana. Insieme a lui agirono altri tre soggetti, condannati in primo grado nel 2015 per tentata estorsione.

Nessuna concessione da parte di Lotito

Nel frattempo, Lotito ha mantenuto una linea di intransigenza assoluta nei confronti della curva. Nessun contatto diretto con i leader del tifo, nessun biglietto gratuito, nessuna concessione ai gruppi organizzati. Una posizione che ha generato una frattura all’interno della tifoseria e un risentimento che non si ĆØ mai del tutto placato.

Le attuali indagini puntano a ricostruire i collegamenti tra i due tifosi indagati e i livelli più alti della curva Nord, mappando le chat, le celle telefoniche e le interazioni incrociate. L’obiettivo degli inquirenti ĆØ comprendere se l’azione sia partita da una direttiva precisa oppure se si tratti di un’iniziativa autonoma successivamente sostenuta dal gruppo organizzato. In entrambi i casi, l’effetto ĆØ quello di riportare il presidente dentro un clima di paura, lo stesso che ha giĆ  vissuto in passato.

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