Il rigore sbagliato al Meazza non ha segnato solo il destino della partita tra Roma e Milan, ma anche – forse – la stagione di Paulo Dybala. L’argentino, dopo l’errore dagli undici metri, ha subito un infortunio muscolare che potrebbe tenerlo lontano dal campo a lungo. Un episodio singolare? Non proprio. È infatti il secondo caso in poche settimane di un calciatore che si fa male calciando un rigore, dopo quanto accaduto a Kevin De Bruyne, anch’egli costretto a fermarsi dopo un penalty.
A indagare sulle cause di questo fenomeno è stata La Repubblica, che ha consultato esperti del settore per analizzare i fattori alla base di questi infortuni sempre più frequenti in situazioni apparentemente innocue. E le risposte chiamano in causa sia lo stress fisico che quello mentale.
“Un po’ la colpa è della lunga attesa cui sono costretti i calciatori prima di calciare,” spiega Pier Paolo Mariani, chirurgo ortopedico della clinica Villa Stuart di Roma. “Raffreddare un muscolo influisce sulle lesioni, soprattutto se poi si compie un movimento secco e violento come il calcio a tutta forza.”
Il caso emblematico è proprio quello di De Bruyne, il cui rigore è stato tirato oltre sei minuti dopo la concessione, a causa del check VAR e delle proteste prolungate. Un’attesa snervante, sia a livello muscolare che mentale.
“Mentre aspetti, i muscoli sono tesi per l’adrenalina,” aggiunge Guido Nanni, preparatore dei portieri. “C’è una tendenza maggiore agli infortuni, anche perché il corpo resta in tensione senza la possibilità di scaricare.”


