Francesco Totti è tornato a parlare dello sputo rifilato a Christian Poulsen: “Ancora oggi me ne vergogno”, ha dichiarato l’ex capitano della Roma nel ricordare e spiegare cosa accadde in quell’Italia-Danimarca del 2004. Era il 14 giugno, secondo tempo della sfida valida per il girone C dell’Europeo, quando le telecamere colsero il gesto di Totti contro il calciatore danese.
L’episodio, non notato dall’arbitro, gli costò 3 turni di squalifica decisi dalla UEFA. “Oggi mi rivedo in quelle immagini e dico: impossibile che sia stato io. Per come sono fatto io, non non è possibile”. “Sono scemo?” si chiede l’ex 10 giallorosso. Domanda a cui risponde da solo: “Si, ci sono le immagini”.
Totti: “Dopo un po’ ho sbroccato…”
Un gesto di cui Totti ancora si vergogna, a distanza di più di venti anni: “Forse è stato il caldo che mi ha dato alla testa. Me ne vergogno. E’ stato un gesto bruttissimo, perché se l’avessero fatto a me, ti giuro…”, spiega Totti a Toni nella lunga intervista ad Amazon Prime.
A quel momento “di follia”, come racconta Totti, ci arrivò dopo una dura lotta in campo con Poulsen: “Cosa mi è scattato? Da quando è entrato in campo, aveva una missione precisa: darmi fastidio. Mi massacrava, mi dava i pizzichi, mi pestava i piedi: un atteggiamento con cui era difficile restare tranquilli. Poi dopo un po’ ho sbroccato…”.



