Sebino Nela, storico ex difensore della Roma, è intervenuto durante il programma di Rai2, “Dribbling”. Interrogato sulla crisi del calcio italiano e sull’assenza della Nazionale dai Mondiali, è partito da una premessa amara e senza mezzi termini: “Non capisco tutta questa sorpresa sul fatto che l’Italia non partecipi ai Mondiali. Di talenti non ce n’è più, c’è un ricambio generazionale“.
L’ex giallorosso non risparmia critiche, sottolineando che l’assenza di ricambio generazionale non è l’unico problema. L’Italia sconta anche un ritardo tattico rispetto ad altre formazioni, che riescono a sopperire alla mancanza di fuoriclasse grazie alla loro organizzazione: “Altre Nazionali pur non avendo neanche loro grandi talenti sono però cresciute a livello tattico. Oggi vai a giocare con la Svizzera e perdi, con l’Austria e perdi. La Norvegia stessa, che ha tirato fuori grandi giocatori”.
Pisilli: il talento ostacolato dal modulo
Dall’analisi generale, Nela ha voluto accendere i riflettori su un talento specifico, emerso in questi giorni grazie a un “super gol” messo a segno con la Nazionale Under 21: il romanista Niccolò Pisilli Nela inquadra il caso Pisilli come sintomatico di un problema più ampio nel calcio italiano, dove molti giovani non riescono a trovare spazio: “Pisilli non sta trovando molto minutaggio, non è un problema solo di Pisilli, ma di tanti ragazzi. Dimentichiamoci di ragazzi delle Under 21 del passato, abbiamo avuto degli squadroni“.
Tuttavia, il difensore proietta Pisilli in un futuro promettente, a patto che vengano rispettate le sue caratteristiche tecniche. Secondo Nela, il centrocampista è un potenziale mezz’ala e renderebbe al meglio in un centrocampo a tre. Sulla sua attuale gestione in giallorosso, l’analisi è diretta e coinvolge l’assetto tattico dell’attuale tecnico: “È un ragazzo molto interessante, ha fatto un bellissimo gol ieri. Ha bisogno di giocare, probabilmente è penalizzato anche dal sistema di gioco di Gasperini”. Nela ha anche ricordato che il giovane aveva già avuto difficoltà a trovare spazio in passato, aggiungendo che era “già sparito dai radar con Ranieri“.




