La Roma vince ancora, in trasferta, su un campo complicato come Cremona, grazie ai sigilli di Soulè, Ferguson e Wesley. Una vittoria che permette ai giallorossi di restare ancora in vetta al campionato.
Ecco le pagelle di siamolaroma.it:
SVILAR 7
Pomeriggio e primo tempo soprattutto non di ordinaria amministrazione per il portiere belga che salva in due occasioni il risultato prima e dopo il vantaggio momentaneo dei suoi. Decisivo come sempre, quando serve.
CELIK 6
Partenza un po’ difficoltosa con Floriani che due volte sprinta e lo costringe a guardarsi, dopo tante partite, di più le spalle. Poi pian piano si scioglie e mette sui piedi di Pellegrini la palla del 2-0 che avrebbe tagliato le gambe alla Cremo. Nella ripresa lotta senza acuti.
MANCINI 6,5
Incerottato ma presente, leader assoluto, morale ed emotivo dei suoi. Quando c’è da alzare il pressing è il primo a chiamare i suoi fuori dal traffico grigiorosso. In due-tre situazioni sventa potenziali pericoli, nonostante un Vardy indemoniato.
NDICKA 6
Centrale di difesa paga un po’ sulla profondità gli scatti continui di Vardy e Bonazzoli, poi nella ripresa domina meglio la scena senza grossi affanni.
WESLEY 7,5
La freccia brasiliana ormai ha acceso i motori e a sinistra sfodera una prestazione migliore dopo l’altra. Autore del terzo gol con tanto di scavetto, a sugellare una prova magistrale e a conclusione di un’azione, manifesto del calcio gasperiniano…
EL AYNAOUI 6,5
Subentro nella ripresa, gambe, corse e testa al servizio della Roma capolista. Compreso l’appoggio per il gol del 2-0 di Ferguson, lettura lucida del marocchino in un’azione dove ad un certo punto nessuno voleva spedirla in rete.
CRISTANTE 6,5
Spessore e fisicità, ma anche duttilità, quando Gasperini dopo un primo tempo come sempre di buone lettura e tanta, tantissima corsa, lo schiera terzo centrale con l’uscita di Ziolkowski. Salva un quasi gol su Vardy con una chiusura di tacco e si propone in pressing alto.
KONE’ 7
Partita enorme del francese che fa partire l’azione del vantaggio, e sale in maniera impetuosa conquistando decine di palloni, ribaltando il campo con qualità pazzesca.
PELLEGRINI 6
La partita del numero 7 giallorosso gira in occasione di due reti: la prima segnata in spaccata sotto misura, annullata per un fuorigioco millimetrico, la seconda per un gol invece sprecato su assist di Celik. Dalla gioia alla frustrazione che in parte si porta mentalmente anche nella ripresa quando Gasp lo sostituisce. Peccato…
SOULE’ 7
Mati quando tira fa gol. Potrebbe essere il ritornello di una canzone, perchè l’argentino ha una percentuale realizzativa pazzesca. Ogni volta che inquadra l’angolino col mancino, il suo tiro è una sentenza. Nella ripresa giochi di prestigio e un tentativo al volo che avrebbe portato al raddoppio poco prima della rete di Ferguson. Certezza
FERGUSON 7
Finally Evan! L’irlandese, schierato nella ripresa, al primo tocco di palla o quasi riesce a buttarla dentro, esultando sovrastato da tutti i compagni. Una rete pesantissima, che libera la strada per la vittoria ai suoi. Poi dai suoi piedi nasce la triangolazione per il tris di Wesley. Welcome Evan, ora non fermarti più…
BALDANZI 7
Non segna ma è come se lo facesse, per la qualità e l’importanza del lavoro svolto dal primo all’ultimo giocato. Gasp gli dà fiducia nella posizione di falso-nove e il ragazzo toscano ripaga la fiducia del tecnico, con giocate, sponde e letture di intelligenza superiore. Apriscatole
ZIOLKOWSKI 6
Nuova chance per il polacco, schierato sul centro-sinistra, che in un paio di occasioni dimostra ancora qualche difficoltà di lettura preventiva, ma sul piano della reattività è spesso capace di recuperare.
EL SHAARAWY 6,5
Ingresso positivo del Faraone, autore dell’assist nello spazio che spinge Wesley verso la porta e verso il secondo sigillo stagionale. Più vivo del solito.
PISILLI SV
Inserito nei minuti finali, un piccolo premio all’impegno in vista di prossime chiamate più probanti.
TSIMIKAS 6
Pochi minuti per far tirare il fiato a Wesley
GASPERINI 8
Mago Gasp, come il murales apparso per le vie della capitale, crea una nuova alchimia a causa delle diverse assenze tra difesa e attacco, vincendo la partita in due frangenti: la posizione di Baldanzi da finto centravanti a tirar fuori Baschirotto creando spazi per i suoi compagni; i cambi nella ripresa di El Shaarawy e Ferguson, che spaccano in due la gara nella ripresa. Avanti mister!
Francesco Oddo Casano
Coordinatore Editoriale di SLR -
Giornalista iscritto all'albo dal 2011 -
Speaker e coordinatore artistico di Retesport FM 104.2