Roma-Napoli è da anni una partita che sa di incroci, ritorni e vecchie storie da raccontare. E domenica avrebbe potuto aggiungerne un’altra: quella di Romelu Lukaku, l’ex che la scorsa stagione al Maradona aveva firmato la vittoria azzurra e una delle rare sconfitte del Ranieri-ter. All’Olimpico, però, il copione sarà diverso. Perché Big Rom, con ogni probabilità, non ci sarà.
Lukaku si è fermato in ritiro, a Castel di Sangro, e da allora non ha ancora assaggiato il campo nella nuova stagione. Antonio Conte lo ha detto chiaramente alla vigilia di Napoli-Qarabag: “Quanto è importante recuperarlo e se è pronto per la panchina a Roma? No, non è pronto. Ha ancora da lavorare”. Per lui niente “partita dell’ex”, almeno questa volta, salvo positive novità con l’avvicinarsi del big match della 13^ giornata di Serie A.
Non solo Lukaku, il punto di Conte da Napoli
Non è l’unica assenza pesante con cui Conte dovrà fare i conti. In porta mancherà Alex Meret, anche se il Napoli potrà affidarsi a Vanja Milinkovic-Savic, già protagonista in questo inizio di stagione. Molto complicato, invece, vedere in campo un altro ex giallorosso, Leonardo Spinazzola, così come Billy Gilmour. Il tecnico non si è nascosto sulle loro condizioni: “Mi piacerebbe fossero i medici a parlare, ma posso dire che non si tratta di infortuni muscolari. Sui tempi di recupero, però, non ho ancora risposte”.
Qualche buona notizia arriva però dal fronte Rasmus Hojlund e Amir Rrahmani. Le loro uscite nell’ultima gara avevano fatto temere nuovi stop, ma Conte ha rassicurato: “Sono state scelte tecnico-tattiche. Amir veniva da due gare intense con la nazionale, e Hojlund aveva dato tutto”. Entrambi saranno regolarmente a disposizione.
La sfida dell’Olimpico, dunque, perde un protagonista annunciato. Roma-Napoli resta uno dei classici più caldi della Serie A. Stavolta, però, senza Lukaku.




