La Roma cade ancora contro una big: dopo le sconfitte contro Milan e Inter, arriva un’altra sconfitta contro il Napoli sempre di misura. Decide Neres.
Ecco le pagelle di siamolaroma.it:
SVILAR 6,5
A dispetto di una gara complessivamente negativa, il belga non è praticamente mai costretto ad intervenire se non poco prima del vantaggio, quando spinge con un bel colpo di reni lateralmente un tiro-cross di Lang. Nella ripresa mai chiamato in causa.
CELIK 6
Buonino ma senza squilli offensivi. Sbaglia forse due cross facili nella prima mezz’ora che se giocati meglio avrebbero creato pericoli maggiori. Protegge bene la profondità nella ripresa.
MANCINI 6
Lang lo fa soffrire tanto nella prima mezz’ora portandolo in giro sulla trequarti, poi col calo dell’ex PSV, può respirare e salire di più ma senza incidere.
NDICKA 5,5
Holjund lo anticipa spesso, offrendo ai suoi compagni di reparto palloni utili per ripartire. Sale di livello quando scende quello del danese. Manca in lettura preventiva sull’ex United in occasione della ripartenza fatale che porta al gol vittoria di Neres.
WESLEY 5
Le prime avvisaglie si erano viste giovedì, il brasiliano fisiologicamente è apparso in netto calo anche stasera. Di Lorenzo lo controlla, escludendogli la possibilità di affondare. Nella ripresa non cambia mai marcia.
EL AYNAOUI 6
Subentra e prova a dare il suo contributo in termini di pressing, ma non appare al meglio della condizione.
CRISTANTE 5
La peggior partita della stagione, forse dell’intero 2025 del 4 giallorosso che preoccupandosi da una parte di limitare fisicamente McTominay, ha commesso dall’altra tanti, troppi errori tecnici in fase di palleggio.
KONE’ 5,5
Gioca incerottato e si nota soprattutto nel primo tempo, quando arranca nell’inseguimento del vispo Lobotka. Cresce sorprendentemente nella ripresa, ma non basta.
PELLEGRINI 6
Appare più in forma di parecchi compagni, è l’unico che dà l’idea di provarci anche con giocate di qualità, ma in area spesso c’è tanto desolante spazio vuoto.
SOULE’ 5
Stecca platealmente una serata importante. Appare scarico, al pari di molti suoi compagni, sin dalle prime battute di gioco, quando si incarta due-tre volte sovrastato da Olivera e Buongiorno. Non si accende mai fino al cambio.
FERGUSON 5
Ingaggia alcuni duelli uscendone spesso perdente, ma sembra muoversi con qualche guizzo interessante. Colpevolmente in ritardo due volte in area di rigore, quando il pallone giusto prima da Pellegrini e poi da Wesley era arrivato.
BAILEY 5
Entra nel finale e riesce a far spazientire i 60 mila dell’Olimpico per un paio discese solitarie finite addosso all’avversario di turno.
HERMOSO 6,5
Rientra dopo turni di stop e riprende da dove aveva lasciato. Concentrazione massima e interventi giusti. Sbaglia pochissimo, molto meno della stragrande maggioranza dei suoi compagni.
EL SHAARAWY SV
Pochissimi minuti per incidere.
DYBALA 5,5
Una mezz’ora abbondante nella quale Gasp gli chiede a distanza di fare la differenza in una situazione di totale equilibrio. La Joya non riesce mai ad accendere i motori, tranne un lampo al 90′ che serve a Baldanzi la potenziale palla del pari. Peccato.
BALDANZI 5,5
Gasp lo schiera nella ripresa al posto di Ferguson, ma nonostante una reattività diversa rispetto all’irlandese non riesce quasi mai ad incidere. Quando Buongiorno lo dimentica, ha sul destro la palla del pari sventata da un grande intervento di Milinkovic-Savic.
GASPERINI 5,5
Riparte dal tridente pesante, con Ferguson, ma la sua Roma non si vede quasi mai. Schiacciati all’inizio, colpiti nel momento migliore intorno alla mezz’ora, con una dinamica simile ad altre serate. Nella ripresa i cambi sono di varia natura, forse sbagliati nel timing, ma dalla panchina non arriva nulla di decisivo. E’ mancato soprattutto lui a bordocampo…
Francesco Oddo Casano
Coordinatore Editoriale di SLR -
Giornalista iscritto all'albo dal 2011 -
Speaker e coordinatore artistico di Retesport FM 104.2