In un momento di profonda crisi offensiva, dove la Roma ha tirato appena due volte in porta in 180 minuti, la posizione di Paulo Dybala si fa estremamente delicata. A meno di due mesi dall’apertura del mercato di gennaio, l’attaccante argentino è finito inevitabilmente nel frullatore delle critiche, non solo per il gioco offensivo spento, ma per il suo rendimento numerico.
Lo stesso Gian Piero Gasperini ha voluto fissare alcuni punti in modo ufficiale, con dichiarazioni che suonano come una velata critica: “Non siamo mai stati molto prolifici, probabilmente è una difficoltà strutturale“. E, ancora più significativamente, ha aggiunto: “Come centravanti quello che ha fatto meglio è Baldanzi“.
Dybala, i numeri di una crisi senza precedenti
Dybala, che stasera con ogni probabilità tornerà titolare contro il Celtic dopo l’ennesimo contrattempo, è diventato un lusso che la Roma non può permettersi fino in fondo. I suoi numeri in questo 2025 sono i meno prolifici da quando è arrivato in Italia: cinque reti in tutto l’anno, con un costo che si aggira intorno a un milione e mezzo di euro a gol, considerando la media tra i 7 milioni netti della scorsa stagione e gli 8 attuali.
Questo rendimento incide pesantemente sul futuro dell’argentino. A sei mesi dalla scadenza del contratto, Dybala continua a mandare segnali social e non sul suo desiderio di restare a Roma, ma è il club a non prendere in considerazione l’idea del rinnovo in questo momento. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il messaggio che filtra da Trigoria è di rimandare ogni discussione a fine stagione, con la strada che sembra ormai segnata verso una separazione nella prossima estate.
Il triplo miracolo che serve a Dybala per Restare
La Roma, che conta 7 sconfitte su 19 gare ufficiali – dato che eguaglia le sconfitte di Ranieri in tutte le sue 36 gare della scorsa stagione – ha bisogno di una scossa.
Per Dybala l’unico modo per sovvertire il destino e restare a Roma è compiere un triplo miracolo: deve innanzitutto sconfiggere gli infortuni e i contrattempi vari, pur essendo questa un’ipotesi quasi impossibile; in secondo luogo, deve scrivere un 2026 assai diverso dal 2025 a suon di gol; infine, deve decurtarsi notevolmente lo stipendio, accettando un ingaggio notevolmente più che dimezzato.





Fra lui e pellegrini sô 15 milioni l’anno che volemo fà