Dopo l’ottima parentesi con l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, la carriera di Mattia Caldara ha subito un lento ed inesorabile declino. Prima il trasferimento al Milan, dove non è riuscito minimamente ad integrarsi, poi gli infortuni e le varie esperienze con Venezia, Spezia e Modena.
Dopo soli 31 anni, il difensore ha deciso di mettere gli scarpini al chiodo ed ha annunciato il ritiro dal calcio giocato. In un’intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, l’ex centrale ha raccontato l’intensità degli allenamenti di Gasperini: “Me li hanno raccontati. Negli ultimi ritiri ha fatto tre allenamenti in una giornata ma solo durante il ritiro estivo”.

Caldara: “All’inizio fai fatica, poi però in campo…”
L’ex difensore della Dea ha poi aggiunto: “C’è la corsa prima della colazione, dopo la colazione c’è una parte in palestra e nel pomeriggio allenamento in campo con la palla. Questo per due-tre settimane”.
Caldara ha poi sottolineato l’importanza di questi allenamenti, che permette poi alle squadre del Gasp di correre per tutta la partita e mantenere un buon livello di intensità per tutta la gara: “Questi allenamenti ti temprano a livello mentale e anche fisico ovviamente. Se gli stai dietro durante queste prime settimane all’inizio fai fatica, sembra che hai una lavatrice dietro, però poi ti accorgi che continui a correre per 90 minuti senza avere cali e cominci a capirne l’importanza”.



