La Roma di Gian Piero Gasperini esce dall’Allianz Stadium con una sconfitta per 2-1 che, paradossalmente, ne certifica una volta di più l’identità tattica. I giallorossi, nonostante il risultato avverso, hanno imposto il proprio calcio per larghi tratti della gara, costringendo la Juventus a una partita di sacrificio, come ammesso con grande onestà dallo stesso Luciano Spalletti nel post-partita.
Il tecnico bianconero ha elogiato l’impatto della Roma sul match: “Hanno un ritmo che ti sbriciola e ti stritola. Ti vengono ad avvolgere con il terzo e con il quinto difensore, creano superiorità numerica e ti scavano l’uomo in più”. Nel primo tempo, la Roma ha fatto meglio in termini di possesso, impedendo ogni ripartenza grazie a una pressione asfissiante.
Spalletti: “La Roma non ti lascia fiato”
“La pressione della Roma ti fa perdere lucidità, non ti lascia fiato” ha spiegato Spalletti a Sky Sport. “Contro di loro la partita diventa una serie di undici duelli individuali: ti chiudono in una prigione e se non sai liberarti non trovi sbocchi“.
Nonostante il controllo iniziale della gara e un’organizzazione che Spalletti ha definito “da insegnamento”, alla Roma è mancata la capacità di trasformare la produzione offensiva in occasioni concrete. La Juventus ha resistito con sacrificio e ha saputo colpire con cinismo quando ne ha avuto l’occasione.
Spalletti: “La Roma ha una squadra forte”
“Gasperini dice bene quando afferma di avere una squadra forte” ha proseguito Spalletti. “La Roma ha ritmo, passo e continuità. Noi invece abbiamo dei momenti di difficoltà in cui perdiamo palloni sanguinosi“. La differenza, alla fine, l’ha fatta la capacità dei bianconeri di “scappare” dalla morsa romanista nel secondo tempo, approfittando di alcune letture meno precise della difesa ospite.
Sebbene il ko pesi sulla classifica, la prestazione dello Stadium lascia alla Roma la consapevolezza di essere diventata una squadra temuta. Spalletti ha ammesso che vincere contro questa Roma è stata “una mezza impresa“, sottolineando come i giallorossi siano ormai maestri nel “trovare la debolezza avversaria e sgamarla“.
Spalletti: “Io non mi diverto più”
In conferenza stampa, Spalletti ha mostrato una punta di sana invidia per l’intraprendenza della squadra capitolina, portando come esempio un pilastro della difesa di Gasperini: “La Roma fa giocare i difensori: guardate Mancini che va sempre in area e prova a fare gol. Io sto male quando la mia squadra sta dietro in fase difensiva, mi girano i cogli…i” ha confessato.
Il tecnico toscano ha ammesso di voler vedere nei suoi bianconeri la stessa continuità nelle “scorribande” che la Roma mette in campo con Wesley: “Dobbiamo migliorare, i difensori devono partecipare e divertirsi andando a fare gol, proprio come fanno i giallorossi“. Poi, un’indiscrezione su come vive il calcio: “Ho paura di non aver mai provato il divertimento, forse ho qualche problema… II mio divertimento è vedere i calciatori felici negli spogliatoi, che si abbracciavano dopo la vittoria“.





