Il mercato della Roma potrebbe presto incrociarsi con le rotte dorate dell’Arabia Saudita. Al centro dell’intrigo c’è Saud Abdulhamid, il terzino destro di proprietà giallorossa attualmente in prestito al Lens. L’avventura europea del difensore non sta decollando: appena 297 minuti raccolti in 11 presenze stagionali in Francia. Una situazione di stallo che ha acceso l’interesse dell’Al-Hilal, pronto a riportare in patria il ragazzo per affidarlo a Simone Inzaghi.
La necessità dell’Al-Hilal nasce da un incastro di mercato. La squadra di Inzaghi sta definendo la cessione di Joao Cancelo e deve fare i conti con il rigido tetto degli stranieri imposto dal campionato saudita – 8 iscrivibili su 9 attualmente in rosa. «Stiamo facendo delle valutazioni, entro 3-4 giorni saprete tutto» ha dichiarato l’ex tecnico dell’Inter dopo l’ultima vittoria stagionale firmata Theo Hernandez. L’innesto di Saud Abdulhamid sarebbe la mossa perfetta: essendo un calciatore locale, il suo arrivo non occuperebbe alcuno slot per stranieri, permettendo alla società di intervenire con maggiore libertà in altri reparti.
Saud, obiettivo Mondiale 2026
Dal canto suo, il giocatore vedrebbe di buon grado il ritorno nel club che lo ha lanciato. Con l’approssimarsi dei Mondiali 2026 negli USA, Saud vuole giocare con continuità per mantenere il posto nella nazionale saudita.
Il DS Frederic Massara osserva con attenzione l’evolversi della vicenda: un eventuale richiamo dal prestito per una cessione definitiva – o un nuovo prestito oneroso con obbligo – all’Al-Hilal permetterebbe alla Roma di monetizzare, snellendo ulteriormente la gestione dei calciatori sotto contratto.



