La fiamma arde ancora per Edoardo Bove. Il centrocampista della Roma, che il 1° dicembre 2024 aveva rischiato di perdere la vita, non ha alcuna intenzione di arrendersi e, nonostante le difficoltà, è pronto a riprendere in mano la sua carriera da calciatore. La sua scelta, però, non sarà più legata alla Serie A, ma potrebbe portarlo all’estero, dove potrebbe riprendere a giocare a livello competitivo.
Bove è ormai vicino a risolvere il suo contratto con la Roma, club con cui ha un accordo fino al giugno 2028. La risoluzione del contratto prevede una buonuscita economica, considerando che il centrocampista ha ancora due anni e mezzo di accordo da 1,8 milioni di euro a stagione. Come riporta Il Messaggero, se rimanesse a Trigoria, Bove continuerebbe a percepire circa 4,3 milioni di euro, ma senza la possibilità di tornare a giocare in Serie A, a causa delle normative vigenti.

Bove, diverse squadre si sono fatte avanti
Per questo motivo, la scelta di Bove è stata quella di guardare all’estero, dove le opportunità sono più concrete. In Inghilterra, due club si sono già fatti avanti per il giocatore. Everton e Watford. L’Everton, appartenente al Gruppo Friedkin, che è anche proprietario della Roma, rappresenta una soluzione importante per Bove, offrendo la possibilità di giocare in Premier League, uno dei campionati più competitivi al mondo. Inoltre, l’ingaggio di Bove potrebbe alleggerire il monte stipendi del club giallorosso.
Il Watford, invece, gioca nella Championship, la seconda divisione inglese, ma rimane comunque una scelta interessante per il centrocampista. Il torneo meno pressante dal punto di vista mediatico potrebbe essere ideale per permettere a Bove di ripartire gradualmente, ritrovando fiducia e ritmo partita, senza la pressione di un campionato di prima divisione. Non solo Inghilterra, però. Il mercato olandese resta uno scenario possibile, grazie a normative e approccio medico che potrebbero favorire il ritorno di Bove all’attività agonistica.


