La Roma è a lavoro per assicurare a Gasperini i rinforzi necessari per affrontare il doppio impegno: Europa League e corsa Champions in campionato. La proprietà, oltre all’enorme stima per il tecnico e per il lavoro che sta realizzando sul campo, ha deciso di assecondarne i desideri sul mercato.
Il vertice di ieri a Trigoria è servito a chiarire in definitiva la strategia di mercato, in entrata e in uscita, che dovrà essere perseguita da qui al 2 febbraio. Vediamola per punti:

Difesa: Dragusin ‘unica’ scelta, altrimenti non arriverà nessuno
Radu Dragusin, come noto da giorni, è il prescelto per la linea difensiva. Le sue caratteristiche, sulla carta, rispecchiano le qualità che Gasp pretende dai difensori centrali: fisicità, aggressività e buon istinto anche palla al piede. Il Tottenham finora ha chiuso le porte alla proposta di Massara di un prestito con diritto di riscatto. La società ha chiarito agli agenti del rumeno che o si fa alle sue condizioni o non se ne fa nulla.
Se da Londra non dovessero arrivare aperture, la Roma è propensa a non andare a caccia di altri centrali considerando la possibilità di schierare più arretrato Celik. Ma serve obbligatoriamente un laterale di centrocampo.

Mercato Roma, Tsimikas ‘già virtualmente piazzato’ ma serve l’innesto giusto come esterno
Gasperini non si libererà del greco finchè non avrà a Trigoria un volto nuovo sulla fascia mancina. Fortini è il nome in pole, ma ci sono anche altre alternative che da un certo punto di vista il tecnico sospinge se la pratica con la viola non si bloccherà entro poche ore. L’allenatore giallorosso comunque ha stima del ragazzo viola, che pur essendo giovane, ha le stimmate per diventare un esterno tipicamente gasperiniano. Ragazzo umile, propenso al sacrificio, allenato lo scorso anno da Pagliuca alla Juve Stabia, un allenatore che come Gasp ama pretendere molto in allenamento dai suoi uomini. Il vantaggio è che si tratterebbe di un destro capace di giocare su entrambe le fasce, il che consentirebbe a Wesley di tornare spesso e volentieri sul suo binario prediletto. La situazione contingente di Angelino e le difficoltà di Tsimikas hanno comunque reso prioritario un investimento in quel ruolo e Massara vuole accontentare Gasp il prima possibile.

Esterno offensivo: probabile un nome a sorpresa
Il capitolo più spinoso è quello riguardante l’attaccante esterno di piede destro. Un profilo che Gasperini pretende e invoca da luglio e che la Roma ad oggi non è riuscita ancora a rintracciare. All’uscita di Bailey, la società abbinerà anche quella di Baldanzi che però, come Tsimikas, sarà liberato solo quando ci sarà certezza di arrivare a chiudere un’operazione importante. Ieri si è discusso di diversi profili, nella maggior parte dei casi ancora non emersi.
Le idee ci sono e si stanno vagliando proprio in queste ore. E’ altamente probabile che il nome su cui la Roma poi alla fine punterà forte, sarà un profilo ‘a sorpresa’. La società giallorossa vorrebbe anche liberarsi di El Shaarawy, ma il ragazzo ha un peso specifico nello spogliatoio ed è un uomo in grado di esser utile senza mai una polemica, anche giocando saltuariamente. Difficile accetti di andar via a gennaio.

Mercato Roma, Zirkzee-Ferguson destini incrociati
Il mercato si sa cambia vorticosamente. Mai dare per certo, a finestra trasferimenti aperta, qualsiasi dinamica o situazione sia in un vero sia nell’altro. Ad oggi, l’opzione Zirkzee, è altamente improbabile. Ma per un semplice motivo: lo United non ha ancora deciso cosa fare con l’olandese che ora risulta anche lievemente infortunato.
La posizione dell’ex Bologna si lega indissolubilmente a quella di Ferguson. Per Gasp Malen è una prima punta (come lo sono Vaz, Ferguson, Dovbyk e Arena). Era ed è impossibile immaginare l’aggiunta di Zirkzee visto che sempre in quella zona andrebbe a giocare. Per questo la posizione dell’irlandese, che non è un mistero, sotto alcuni punti di vista ha deluso la guida tecnica, resta in discussione.
Gasperini domenica ha mandato anche dei segnali: “Evan più che sul piano tecnico, deve crescere su quello motivazionale e capire che la Roma per lui è una grande opportunità di rilancio”. La sensazione però chiara è che la Roma non lo riscatterà a giugno e il ragazzo questo lo ha percepito. Ecco che se lo United da qui al 2 febbraio, dovesse improvvisamente rinsavire e telefonare a Trigoria dicendo: “Prendete Zirkzee”, in automatico la Roma restituirebbe Ferguson al Brighton. Ma solo ed esclusivamente in questo caso, considerando che l’olandese se dovesse restare ai margini dello United, come probabile, fino a giugno poi nel prossimo mercato estivo varrebbe anche meno di quanto costa ora.
Insomma il mercato giallorosso è ancora a metà del guado e i lavori in corso sono attivissimi, con una richiesta chiara dell’allenatore, sintetizzabile così: tempistica e scelte idonee e a migliorare l’organico.


