La scalata di Ghila, i regali per Gasp

Ghilardi simbolo del metodo Gasp: allenamenti duri, resilienza e crescita esponenziale. Da Natale al compleanno, ora la società deve fargli un paio di regali

Trigoria, Gasperini, Massara, Ranieri, Roma

Quando un addestratore come Gasperini parla di crescita esponenziale, c’è da drizzare le antenne. Il soggetto del lusinghiero commento espresso dal tecnico giallorosso dopo Roma-Milan, è Daniele Ghilardi.

Arrivato dal Verona la scorsa estate dopo un’ottima stagione e un altrettanto convincente Europeo Under 21 con la nazionale azzurra, il centrale giallorosso ha dovuto scalare una vera e propria montagna per convincere Gasp a dargli una chance. Ha morso il freno quando a rotazione vedeva dalla panchina, un po’ sconsolato, giocare nel terzetto difensivo titolari, giovanissimi e adattati.

Ha lavorato sodo, non si è mai arreso, mostrando quella resilienza caratteriale che nel processo di ‘selezione naturale’ generato dai metodi gasperiniani, è elemento fondamentale per restare in piedi e non farsi abbattere. Verso dicembre i miglioramenti in allenamento, legati soprattutto ai tempi d’uscita sull’uomo e all’aggressività con o senza palla, hanno convinto l’allenatore a concedergli un’opportunità che il ragazzo ha saputo sfruttare. Oggi ‘Ghila’ come lo chiamano i compagni non ha raggiunto la vetta del successo, ma certamente è riuscito a valicare il guado. Dagli inutilizzati alla titolarità. Oggi Ghila è giocatore pronto per fisicità, carattere, grinta, qualità di uscita palla al piede e la prestazione col Milan ha sublimato una crescita, impensabile secondo i più. Compresi i dirigenti della Fiorentina che sul ragazzo non hanno creduto più di tanto un paio d’anni fa.

Il roccioso centrale giallorosso è il manifesto del lavoro di Gasperini, della sua capacità innata di plasmare la materia ancora informe dandole dimensione e immagine vivida. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo, visti i sensibili miglioramenti di diversi calciatori della rosa. Chi non sta rendendo nella continuità probabilmente non ha retto all’onda d’urto dei suoi metodi e sarà sostituito tra gennaio e giugno. Gasp funziona così, non servono istruzioni all’uso: prendere o lasciare, ma non c’è da rifletterci su.

Roma-Stoccarda, Ghilardi

Oltre i ventenni, Gasp attende le due pedine promesse

A proposito: oggi è il compleanno di GPG (tanti auguri Mister!). 68 anni che non hanno spento lo spirito guerriero che mostra a ogni piè sospinto. L’allenatore a Natale, a margine del brindisi di Trigoria con la stampa, indicava l’albero addobbato con palline rigorosamente gialle e rosse, esprimendo con una certa (scherzosa ma non troppo…) smania, la voglia di ricevere presto un paio di regali dal mercato.

Il primo – non sul campo – è stato Ryan Friedkin, che alla luce dei conflitti interni è tornato a Trigoria stabilmente per dirigere la società; il secondo è stato Malen. Alberi e addobbi sono stati smontati da un pezzo e restano 8 giorni scarsi per completare la sessione invernale. Un paio di pedine per l’immediato, dopo i giovani acquistati per il futuro, per non guardarsi indietro tra qualche mese con rammarico.

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