Roma-Milan, la moviola dei quotidiani: netto il tocco di mano di Bartesaghi

Colombo promosso dopo Roma-Milan. Ineccepibile il tocco di mano di Bartesaghi dal quale scaturisce il rigore dell'1-1

Colombo / Roma-Juventus, Arbitri

Il big match dello stadio Olimpico tra Roma e Milan si ĆØ concluso con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ad entrambe le squadre. I giallorossi, dominanti in largo e in lungo per gran parte della gara, sprecano la chance di portarsi a -1 proprio dagli uomini di Allegri.

I rossoneri, invece, stavano pregustando l’idea di uscire dalla Capitale con i tre punti dopo l’iniziale vantaggio firmato De Winter. Ottimo arbitraggio da parte di Colombo, che assegna giustamente un calcio di rigore a favore dei padroni di casa a seguito di un tocco di mano di Bartesaghi. Giusto, invece, non fischiare la massima punizione per un altro tocco di mani, stavolta di Pulisic. Ecco la moviola dei principali quotidiani sportivi.

Colombo

Roma-Milan, il rigore per i giallorossi ĆØ sacrosanto. Giusto non punire il tocco di mano di Pulisic

LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

Al 17′, Gabbia su Malen: trattenutina (ina), poco per un rigore. Al 27′ st, Bartesaghi ha il braccio sempre fuori sagoma e punibile: rigore. Al 43′, Pulisic raggiunto da una pallonata sulla mano sinistra: il braccio ĆØ lungo la sagoma, giusto proseguire.

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6.5

Non ha lasciato passare nulla, ha evitato di farsi coinvolgere dai giocatori (il giallo a Maignan, che continuava a perdere tempo, ĆØ emblematico), ha fischiato con sicurezza un rigore chiaro, ha lasciato giocare su una caduta in area di Malen senza dover ricorrere al sostegno del giallo per (finta) simulazione. Cross di Ƈelik, Bartesaghi lo affronta con entrambe le braccia aperte, parallele al terreno, il pallone finisce proprio sulla sinistra, larghissima, inevitabile fischiare il penalty. Gabbia trattiene per il braccio sinistro Malen che ĆØ giĆ  un po’ sbilanciato, Colombo fa proseguire dopo la caduta in area: contrasto considerato di gioco. Sul finire del match, Wesley crossa, pallone sulla mano di Pulisic che tocca con la mano sinistra: non punibile, braccio vicino e parallelo al corpo.

 

IL TEMPO – VOTO 6

Bene Colombo in una partita difficile, caratterizzata da una grande intensitĆ  e un forte nervosismo, vedendo bene nell’episodio del penalty direttamente in campo. Un altro segno della grande crescita del lombardo, che proprio all’Olimpico aveva vissuto forse la peggiore serata della sua stagione, in occasione di Lazio-Juventus nel corso del girone d’andata. Partiamo dall’episodio chiave: il rigore concesso alla Roma nel secondo tempo per il fallo di mano di Bartesaghi. Il braccio del terzino ĆØ davvero molto largo ed ĆØ punibile nonostante la distanza ravvicinata rispetto al tocco di Celik: fa bene Colombo a concedere il penalty. Non c’ĆØ rigore, invece, in occasione del tocco di braccia di Pulisic sul cross di Wesley: l’arto dell’ex Chelsea ĆØ attaccato al corpo. La Roma chiede un calcio di rigore anche nel primo tempo in occasione di un contatto tra Gabbia e Malen, ma ĆØ davvero poco per un penalty: fa bene Colombo a lasciar giocare. La soglia disciplinare ĆØ abbastanza alta, come dimostrano le decisione di non ammonire Manu KonĆ© in apertura di partita per il fallo su Leao e Fikayo Tomori per una trattenuta su Robinio Vaz. Giusto, invece, il giallo per Adrien Rabiot a inizio secondo tempo: il centrocampista francese tenta di calciare il pallone, giĆ  nelle mani di Svilar. Inevitabile anche l’ammonizione per Zachary Athekame: lo svizzero trattiene la maglietta di Wesley e interrompe una promettente azione da gol della squadra di Gasperini. Pochi dubbi sul gol di De Winter, che salta di testa senza commettere falli sul cross di Luka Modric. Lo stesso centrocampista croato viene ammonito a seguito di uno screzio con Robinio Vaz. In occasione del rigore, invece, ĆØ Maignan il destinatario del giallo, protagonista di un comportamento antisportivo, tardando la battuta del penalty.

IL ROMANISTA – VOTO 6

Arbitra, si direbbe all’inglese, ma potremmo anche sostenere che ormai quel tipo di arbitraggio ha varcato la Manica e l’Europa centrale. Finalmente. Al 17’ Malen cerca di andar via in area di rigore a Gabbia che lo trattiene leggermente in volo. Oggettivamente poco per il metro imposto da Colombo per concedere la massima punizione. Episodio chiave al 27’: Bartesaghi allarga braccio e mano su una sponda di Celik su cross di Wesley. Rigore netto e cartellino per proteste per Maignan (che lo meritava da mezz’ora per le perdite di tempo). E da qui in poi si perde un po’ Colombo che cambia il suo arbitraggio, inizia a fischiare di più spezzettando il gioco. A 2’ dal termine altro tocco di mano in area rossonera: ancora Wesley da distanza ravvicinata impatta sul braccio di Pulisic non troppo largo. Un rigore ĆØ poco, forse, due son troppi.

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