“Gioco per il dribbling, non per rincorrere il pallone. È così da quando sono piccolo: sono del quartiere. Il mio stile è giocare faccia a faccia e avere palla tra i piedi”. Parole di Bryan Zaragoza, pronunciate nel 2023 quando vestiva la maglia del Granada. Oggi quell’esterno leggero e imprevedibile, classe 2001, è al Celta Vigo in prestito dal Bayern Monaco, ma soprattutto sarà un nuovo calciatore della Roma.
Il suo biglietto da visita è chiaro: dribbling secco, cambio di passo e coraggio. Qualità che lo hanno reso famoso anche fuori dalla Spagna, soprattutto dopo quella doppietta storica al Barcellona, una di quelle partite che ti cambiano la carriera. Da lì sono arrivate anche le chiamate del CT della Spagna, Luis de la Fuente, e poi il salto enorme al Bayern Monaco. Zaragoza, però, non ha mai perso il contatto con le sue origini: “Fin da bambino ho giocato a calcio per strada. Uscivo dall’allenamento e andavo a giocare per strada. È il mio punto di forza”.
Zaragoza: dribbling sì, gol da costruire
Quando parla di modelli, Zaragoza va dritto al punto: “Vedo spesso i video di Ronaldinho, Neymar e Vinícius Júnior, ma il mio idolo è Lionel Messi”. Ispirazioni chiarissime, che spiegano bene il suo modo di stare in campo. Quello che ancora manca, però, è continuità sotto porta: nelle ultime due stagioni, tra Osasuna e Celta Vigo, i numeri non raccontano di un esterno da doppia cifra. Solo due i gol realizzati.
E allora la domanda è inevitabile: che giocatore si prende la Roma? Un uomo capace di accendere le partite, saltare l’avversario e creare caos, ma non ancora un finalizzatore. Proprio per questo, però, il contesto può fare la differenza. Zaragoza porterebbe fantasia e imprevedibilità: il resto, gol compresi, potrebbe arrivare strada facendo. A Trigoria, con Gasperini, il “giocatore di quartiere” avrebbe finalmente il posto giusto per crescere davvero.



