Daniele De Rossi non le manda a dire dopo la sconfitta del suo Genoa. I rossoblù, come successo contro la Lazio una settimana fa, hanno perso contro il Napoli per un rigore contro nei minuti di recupero. A Marassi è terminata 3-2 per la squadra di Antonio Conte.
L’ex centrocampista ed allenatore giallorosso è totalmente amareggiato ai microfoni di DAZN dopo il triplice fischio: “Non so più che sport sto allenando” – ha dichiarato DDR senza troppi giri di parole commentando il rigore concesso ai partenopei dall’arbitro Davide Massa dopo l’intervento del VAR.
De Rossi: “Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più”
De Rossi ha continuato: “Un membro del mio staff ha detto bene: ‘Se non lo avessero dato a noi, avremmo protestato’. Ed è vero perché protestiamo su tutto: vogliamo sempre un vantaggio da questo regolamento distorto”.
“Fosse successo a noi – ha aggiunto l’allenatore del “Grifone” -, avremmo fatto un casino. Ormai ci attacchiamo a tutto: a un dito, a un tocco, a sfiorare un giocatore. Non so che dire: non sappiamo più cos’è un chiaro errore. Questo non mi sembrava un chiaro errore da dove richiamare il VAR. Al di là del dispiacere, amarezza e poca furbizia, il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più“.




Tutti allenatori mazza che bravi meglio di DDR. Il rigore e’ una vergogna e si e’ giustamente lamentato del regolamento sono anni che va’ cambiato no modificato. Poi vorrei sapere se Rocchi e’ l’esecutore di queste barbarie che vanno in onda tutte le domeniche o i giorni dello spezzatino. A quando una commissione di Saggi che lo cambiano sto calcio mediocre.
Spiegagi le sostituzioni…fenomeno incompetente
Seconda sconfitta su un dubbio rigore contro. Sempre oltre i minuti di recupero come all’Olimpico
Caro Daniele hai toppato non c’era nessun senso dico nessuno x fare quella sostituzione hai inserito un giocatore svogliato che già aveva sbagliato un rigore al 90esimo sono 5 punti che forse saranno fatali x il vostro campionato
Comunque bravo DANIELE , la volevi vincere e questo ti ha fatto perdere , se giocavi per accontentarti del pareggio non la perdevi mai .