La Roma va a Napoli per provare a conquistare la prima vittoria in un big match in questo campionato. Tornare con i tre punti vorrebbe dire dare un bel segnale alla lotta per la qualificazione in Champions League. Alla vigilia del match, in programma domenica 15 febbraio alle 20:45, ha parlato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa da Trigoria. Diversi i temi trattati dall’allenatore giallorosso.
Sui calciatori a disposizione al Maradona ha spiegato: “Dobbiamo vedere oggi. Per Soulé è stata una settimana un po’ più difficile delle altre, stabiliamo oggi pomeriggio. Lo stesso vale per Dybala che si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di stare bene”.
Gasperini: “Dobbiamo fare un salto di qualità tecnico”
Gasperini ha elogiato le prestazioni di Pisilli: “I giovani hanno dei percorsi di crescita, ci sono sicuramente dei momenti di svolta e mi auguro per lui che ce ne siano ancora. Mi associo a tutti i complimenti che gli sono stati fatti”.
E sulla difficoltà degli scontri diretti ha dichiarato: “Bisogna fare un salto di qualità tecnico. C’è una differenza che nel tempo si è assottigliata, abbiamo fatto un’ottima prestazione con il Milan ultimamente. Rispetto all’inizio del girone di andata siamo cresciuti, anche se stiamo vivendo questa emergenza che ci dà fastidio. Siamo convinti che siamo competitivi al completo. Questa continua mancanza di un giocatore e di un altro ci sta rallentando. Abbiamo entusiasmo e domani avremo un’altra risposta a questi quesiti”.
Gasperini: “Partite importanti, ma non decisive”
Per Gasperini la qualificazione in Champions League non passa dal Maradona e della sfida contro la Juventus: “Indubbiamente sono due partite importanti, sono scontri diretti e hanno un valore più alto delle altre squadre. Valgono sempre 3 punti e credo che la quota Champions non varia mai molto da una stagione all’altra. Sono delle partite importanti ma non decisive. Sono importanti soprattutto in riferimento a quello che si diceva prima, alla capacità di superare determinate squadre”.
Poi ha commentato i complimenti di Sergio Mattarella: “E’ sempre stato appassionato di calcio, quando giocavo seguiva il Palermo. Condivido l’analisi che ha fatto”.
Gasperini: “Così è difficile recuperare i giocatori…”
Gasperini è tornato sul giocare una volta a settimana in relazione agli infortuni: “Difficile dire perché a volte si verificano diversi infortuni nello stesso reparto. Anche infortuni strani perché Soulé ha una pubalgia, Dybala il ginocchio, Ferguson la caviglia, El Shaarawy il tendine. L’unico un po’ stirato è Koné, che però sia lui che Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana. Lascia un po’ così, pensi di recuperare alcuni giocatori e invece ci vuole una settimana in più”.
E sul momento della sua squadra ha detto: “Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Questo è un campionato in cui ci sono stati periodi diversi, sono state coinvolte tante squadre. L’Inter è cresciuta tantissimo, così come Juventus, Milan. Il Napoli ha avuto momenti buoni e alcune difficoltà dovute a delle defezioni. Dopo 24 giornate siamo lì. Poi ci sono anche Como e Atalanta. Ma questo è il campionato italiano. Non si raggiungono gli obiettivi e i risultati con giornate di anticipo, dobbiamo battagliare fino alla fine”.
Gasperini: “I calci da fermo sono un nostro limite”
Gasperini ha fatto il punto sulle condizioni di Zaragoza: “E’ qui da due settimane, più passa il tempo e più si integra. Avrà bisogno di un po’ di rodaggio ma lo fa giocando e allenandosi”.
Sulle difficoltà nel segnare da calcio da fermo: “Indubbiamente è un nostro limite. Siamo tra gli ultimi in questa casistica e quei gol lì valgono come gli altri, dobbiamo fare meglio”.
Gasperini: “Giocare in coppa mi ha sempre aiutato”
Gasperini commentando i calendari fitti: “Io non faccio polemica, rispetto le indicazioni di tutti. Se chiedete a me, per quella che è la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi c’è il rischio degli infortuni, perché la stragrande maggioranza degli infortuni viene in partita. Per tanti altri aspetti mi ha sempre aiutato giocare in coppa, mi ha aiutato a crescere. Preferirei sempre far le coppe, la Champions ancora di più”.
E ha concluso così su Pellegrini e i calciatori a disposizione: “Non so neanche i giocatori che ho a disposizione, prima devo verificare quello e poi farò le mie scelte. Prima dobbiamo capire come stiamo, facciamo l’allenamento oggi e domani decidiamo”.







