Il progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata continua il suo percorso, tra rallentamenti e nuove ripartenze. Nella giornata di lunedì 23 febbraio sono infatti ripresi gli scavi archeologici nell’area dell’ex demolitore, uno dei punti chiave dell’intervento urbanistico.
Un segnale positivo dopo mesi di stop, dovuti in gran parte al lungo contenzioso tra il Comune di Roma e i proprietari dei terreni. Una fase delicata che aveva congelato l’iter, rallentando l’intero cronoprogramma del progetto.
Stadio, il passaggio politico che può sbloccare l’iter
Già nei prossimi giorni il dossier dello stadio dovrebbe approdare in Giunta Capitolina, primo snodo istituzionale fondamentale per andare avanti. Subito dopo toccherà all’Assemblea Capitolina esprimersi sulla dichiarazione di pubblico interesse, attesa nella settimana tra il 9 e il 15 marzo.
Solo con questo via libera potrà partire l’ultima fase, quella più complessa e decisiva: la Conferenza dei servizi decisoria, dove tutti gli enti coinvolti dovranno dare il proprio assenso definitivo. Un passaggio cruciale che dirà se il nuovo stadio della Roma potrà davvero entrare nella fase operativa o se il percorso dovrà affrontare nuovi ostacoli.



