La Roma senza Wesley è una squadra diversa, meno imprevedibile e meno pericolosa. Nonostante non sia una punta o un trequartista, l’esterno brasiliano è diventato un elemento imprescindibile per la squadra. La sua assenza contro Cagliari e Genoa ha confermato quanto sia fondamentale per il gioco giallorosso, che senza di lui risulta più prevedibile e compassato.
Wesley, arrivato dal Flamengo come un calciatore dal profilo ancora da definire, ha dimostrato una crescita incredibile. Non solo ha migliorato la sua affidabilità sia in fase difensiva che offensiva, ma è diventato anche decisivo con 4 gol stagionali, un risultato impressionante se si pensa che in Brasile ne aveva segnati lo stesso numero in ben 136 partite.
Roma, il ritorno di Wesley è fondamentale per la squadra
Il brasiliano, che ha accumulato già 60 presenze stagionali, è stato protagonista in un anno che non ha mai avuto pausa, vincendo il campionato brasiliano con il Flamengo e giocando il Mondiale per club prima di arrivare alla Roma.
Con 25 presenze in campionato e 7 in Europa League e Coppa Italia, Wesley è un punto di riferimento fisso. Statistiche alla mano, è il primo per grandi occasioni create (8), per dribbling riusciti (14) e il quarto per palloni recuperati (98). Dopo la squalifica, scrive Il Messaggero, Gasperini lo schiererà di nuovo contro il Bologna, dove sarà importante non sbagliare. Wesley è ormai diventato un pilastro per il tecnico, che lo aveva già cercato ai tempi dell’Atalanta. E il brasiliano, riconoscente, non ha mai esitato ad adattarsi a nuovi ruoli, come quello a sinistra in assenza di Angeliño e Tsimikas.



