La notte dell’Olimpico contro il Bologna ha lasciato alla Roma un’eliminazione bruciante e il secondo anno consecutivo senza coppe già a marzo. Il 3-4 finale, arrivato nei tempi supplementari, è la fotografia di una squadra che ha perso la solidità difensiva del girone d’andata, scivolando in una crisi di risultati che dura ormai da un mese. In questo scenario di incertezza, l’unica costante resta Donyell Malen: anche ieri, l’olandese è apparso l’unico capace di accendere la manovra e caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle.
Il rendimento di Malen da quando è arrivato a Roma parla chiaro: 7 reti in 9 presenze di campionato, a cui si aggiungono il gol su rigore di ieri e l’assist della gara d’andata. Numeri che certificano quanto Gian Piero Gasperini dipenda dalle sue giocate. Lo stesso tecnico, nel post-partita, ha provato a bilanciare l’amarezza per i fischi del pubblico: «È stata una partita molto avvincente. Abbiamo visto il meglio e il peggio di quello che siamo. […] Una gara determinata anche da alcuni errori anomali, grossolani».
Malen unico faro: ora la Roma si affida a lui
Con l’Europa ormai alle spalle, la Roma deve concentrare ogni energia sulle ultime nove giornate di Serie A per sperare in una qualificazione alla prossima Champions League. Il problema, però, è la gestione delle risorse. Malen è apparso affaticato nel finale e la convocazione con l’Olanda gli impedirà di sfruttare i giorni di riposo a Trigoria. L’impatto positivo di Robinio Vaz contro il Bologna potrebbe convincere Gasperini a far rifiatare l’olandese nella sfida contro il Lecce, preservandolo per il rush finale.
La speranza del tecnico è che la sosta per le nazionali restituisca anche Matías Soulé, fondamentale per ridare linfa a una manovra che oggi è inevitabilmente “Malen-centrica”. Senza la fantasia dell’argentino e con un Pellegrini ancora a sprazzi, la Roma rischia di diventare prevedibile. Per centrare l’obiettivo europeo, la Roma non può permettersi di arrivare a maggio dipendendo da un solo calciatore, eppure oggi Malen sembra l’unico in grado di garantire concretezza e speranza per il rush finale.




Le magie di Gasperini
Neanche quinta.
Se arriviamo sesto è un Miracolo
Domenica lecce dopo la sosta chi c’è l’Inter poi avremo l,atalanta poi il Parma poi il derby madonna mia
Purtroppo no
Arriveremo solo ottavo o settimo posto!
Da come sta giocando adesso…è già tanto che rimaniamo in europa
A questi ritmi facciamo fatica a vincere con tutti.
Poi mettici che anche quelle di bassa classifica battaglieranno parecchio anche per uno sporco punticino, la situazione è molto complicata.
Per la Champions? 🤦🏻♂️
questa società e questa squadra son uno schifo totale!
anche quest’anno si vince l’anno prossimo, vero?
la roma si ama non si discute, intanto lo stadio sempre pieno, ahhhh fracichiiii…ma ve piace che vi piano per il kulo?
la capitale del mondo che non riesce a fare una squadra de calcio decente, una vergogna.
tutte le squadre delle capitale comandano il calcio solo qui famo ridere i polli.