Nel clima teso e spettacolare di Roma-Napoli, la scena è tutta per loro: Manu Koné e Scott McTominay, due centrocampisti che non conoscono soste e che si sono imposti come colonne imprescindibili delle rispettive squadre. Il francese ha disputato ogni minuto possibile della stagione giallorossa, 12 su 12, senza mai uscire dal campo, mentre McTominay ha saltato solo una gara, accumulando 903 minuti su 1080. Due presenze costanti, solide, “intoccabili”, come i protagonisti di un film, in un duello a distanza che infiammerà l’Olimpico.
Koné, scrive La Gazzetta dello Sport, rappresenta l’essenza del calcio secondo Gasperini: elastico tra le fasi, equilibrio dinamico, intensità feroce nei recuperi e capacità di dettare i tempi in transizione. Non ha ancora segnato, ma non è questo il suo compito principale. Il suo valore è nel lavoro oscuro e instancabile, nel pressing sistematico, nelle accelerazioni che spaccano le partite. Arrivato a Roma il 30 agosto, ha portato fisicità e visione, diventando subito indispensabile.

McTominay, il leader del centrocampo partenopeo
McTominay, invece, è l’uomo rinato sotto Conte. Acquistato allo scadere del mercato per 30 milioni dal Manchester United, ha conquistato Napoli con prestazioni autoritarie e una sorprendente vena realizzativa. È diventato il simbolo della nuova identità azzurra, grazie anche a un repertorio di gol spettacolari e un carisma che ha rianimato l’ambiente post-scudetto.
In un match dove potrebbe prevalere la paura vista l’enorme posta in palio, i due centrocampisti si apprestano a guidare i rispettivi reparti e, sebbene con compiti diversi, a risultare decisivi all’interno della gara. Come sempre, parola al campo: fischio d’inizio alle ore 20:45.



