Il legame tra José Mourinho e la Roma resta indelebile, al di là dei trofei conquistati. L’ex allenatore giallorosso ha lasciato un segno profondo nella Capitale grazie all’entusiasmo, alla passione e alla carica emotiva trasmessa a squadra e tifosi. Più che la vittoria della Conference League o la finale di Europa League, è stato il suo impatto umano e carismatico a renderlo un’icona romanista.
Tuttavia, il tecnico portoghese sta vivendo ora una fase complicata della sua carriera. Dopo l’esperienza in Turchia con il Fenerbahce, Mourinho è tornato nel suo Paese, accettando la sfida del Benfica, chiamato a rilanciare una stagione iniziata con molte difficoltà. Ma i risultati non gli stanno dando ragione: l’ultima sconfitta, maturata contro il Porto, è costata l’eliminazione dalla Coppa di Portogallo, l’unica competizione in cui il club poteva ancora ambire a un trofeo.
Mourinho eliminato, Farioli lo punzecchia
In campionato, la situazione resta delicata con il Benfica a dieci punti di distacco dal Porto, mentre in Champions League le speranze di qualificazione sono appese a un filo: servirebbe una doppia impresa contro Juventus e Real Madrid. A peggiorare il clima ci ha pensato la polemica pre e post partita con il Porto, che ha risposto ironicamente a una dichiarazione di Mourinho, ribaltandola con sarcasmo dopo la vittoria.
Lo Special One, prima della partita, aveva definito il Porto una squadra “facile da analizzare”. La risposta di Farioli non si è fatta attendere, che ha aggiunto: Facile da analizzare ma difficile da battere”.



