La Roma si ferma sul campo dell’Udinese e incassa una sconfitta per 1-0 che pesa anche in ottica classifica, considerando il distacco che si amplia rispetto a Napoli e Juventus. Una prestazione giudicata opaca quella della squadra allenata da Gian Piero Gasperini, sulla quale è intervenuto l’ex giallorosso Aleandro Rosi ai microfoni di Radio Radio.
Sulla prestazione della Roma e le difficoltà del momento: “Una partita non bellissima, a parte il risultato. La Roma ha deluso un po’, anche un pareggio muove la classifica. Non è stata la solita Roma ma non è facile con gli impegni infrasettimanali, giocatori che devono inserirsi nel metodo di Gasperini e non è facile”.
Rosi: “Io ho esordito giovanissimo, e Totti…”
Poi Rosi sui giovani italiani e il confronto con il passato: “Io ho esordito giovanissimo, a 18 anni ho giocato tante partite anche con la Roma e con Luciano Spalletti. Camarda lo avrei tenuto al Milan, buttandolo dentro. Se penso che Francesco Totti ha esordito a 16 anni facendo la sua carriera, non vedo perché non lo possa fare Camarda. Ovviamente non sarà mai come Totti, ma è la mentalità che è sbagliata”.
Infine, sulle strutture, mentalità e coraggio nelle scelte ha detto: “Poi gli stadi sono vecchi, non si gioca per strada. In Marocco c’è fame, in Brasile c’è fame, l’Italia è piatta, non ci sono strutture. I ragazzi giocano sul sintetico, coi vestiti puliti. Non c’è coraggio e Gasperini invece ce l’ha, vedi con Arena. Bisogna buttarli dentro, le risorse sono queste visto che soldi non ce ne sono”.



