Da gennaio 2025, Wesley è stato praticamente sempre in campo, con 60 partite disputate tra Flamengo, Roma e la Nazionale. Il suo unico momento di pausa è stato a fine luglio, quando è arrivato a Roma e ha iniziato la preparazione.
Il suo impatto con la Serie A è stato straordinario, tanto che ha rapidamente conquistato l’Olimpico, dimostrando a tutti perché Gian Piero Gasperini era stato furioso quando, un anno fa, saltò all’ultimo il suo trasferimento all’Atalanta. Nonostante inizialmente fosse schierato nel suo ruolo naturale, a destra, Wesley ha poi giocato anche a sinistra senza che il suo rendimento ne risentisse, dimostrando di essere un jolly di enorme valore.
Wesley determinante: già quattro gol alla prima stagione in A
Il suo contributo alla squadra, scrive Il Messaggero, è stato devastante: un impatto immediato che ha visto Wesley segnare 4 gol e fornire 1 assist, risultando determinante nelle vittorie della Roma. Tuttavia, contro il Genoa dovrà fermarsi per squalifica, un’assenza che richiama alla mente quanto accaduto l’ultima volta che non era a disposizione: la sconfitta contro il Cagliari, quando la fascia destra della Roma fu totalmente in balia di Palestra, che se ne approfittò per mettere in crisi Tsimikas e Ghilardi.
Quando Wesley non c’è, come nel derby saltato per problemi intestinali, l’allenatore ha dovuto affidarsi a Rensch, il quale, pur finendo spesso nel dimenticatoio, ha dimostrato il suo valore nelle grandi occasioni. Il sostituto olandese si è visto raramente, ma quando è stato chiamato a partire titolare, come contro la Juventus, ha strappato applausi e si candida ora per una maglia da titolare anche domenica al Ferraris.



