La Roma è uscita sconfitta dal Sinigaglia nel big match contro il Como. I giallorossi recriminano alcuni torti arbitrali. Oltre al rosso inesistente a Wesley c’è stato anche un contatto tra Donyell Malen e Marc Kempf non ravvisato dalla terna arbitrale.
Il difensore tedesco ha “strizzato” le parti intime del numero 14 giallorosso, fermandolo mentre era in corsa. Il regolamento, però, parla chiaro: “Qualsiasi contatto fisico intenzionale e violento (inclusi colpi diretti alle parti intime) è considerato “condotta violenta” o “fallo grave di gioco”, punibile con il cartellino rosso diretto”.
Poi mi dite che cazzo è sta roba non vista da nessuno?! pic.twitter.com/YgeDiPtFYb
— Sveva 🟡🔴 🇵🇸 (@CenciottiS87739) March 16, 2026
Errore di Massa e della sala VAR in Como-Roma sul contatto Kempf-Malen. In Liga…
Errore, quindi, della sala VAR che non ha richiamato Davide Massa per valutare il contatto. In Liga si è verificato un episodio simile in Atletico Madrid-Getafe. Abdel Aqbar, difensore degli ospiti, aveva toccato le parti basse ad Alexander Sørloth, che ha risposto stizzito buttando a terra l’avversario.
In questo caso, però, il VAR ha richiamato il direttore di gara e il giocatore degli ospiti è stato punito con l’espulsione. Un semplice giallo, invece, all’attaccante dei Colchoneros per la sua reazione. Un altro episodio quindi che avrebbe potuto riscrivere le sorti di Como-Roma, un altro errore arbitrale che condiziona la Serie A.



Non ho parole
Il contatto è stato visto ma ha dato punizione al Como