In extremis dopo un dominio e una sfortunata pazzeschi. La Roma ribalta l’Atalanta di Sarri grazie alle reti nel finale di Hermoso e Soulè. Decisivi i cambi dalla panchina e l’ingresso in campo della banda argentina oltre a Ghilardi.
Giallorossi ancora in testa con merito dopo 39 tiri totali di serata.
Le pagelle di SLR:
Svilar 6,5 – Vive praticamente 85 minuti da spettatore senza mai dover intervenire e capitola su un gran destro di Ederson, il primo gol subito in campionato ma non dovuto ovviamente a suoi errori.
Mancini 5 – Sbaglia un gol che poteva risultare decisivo in avvio e si spegne totalmente ad inizio ripresa quando non spazza un pallone che regala a Ederson la rete del parziale vantaggio. Serata nerissima, risolta per fortuna dalla panchina, quest’anno di livello
Ndicka 6,5 – Nonostante non fosse al top, si mangia letteralmente Scamacca. Poi nella ripresa va in difficoltà su Krstovic per un calo fisico evidente, bravo anche qui Gasp a capire che andava sostituito
Hermoso 7,5 – Capitano nell’anima, trascinatore, arringatore di folle e centravanti aggiunto visto il golazo di testa allo scoccare del 90′. Meraviglioso come riesca a trascinare i suoi, con due attriibuti così…
Lulli 6,5 – C’è sempre, lotta, con pulizia e qualità. Non soffre mai le discese dalla sua parte
Cristante 7,5 – Cuore e gambe, lucidità assoluta fino alla fine. Sfiora due gol, uno forse avrebbe potuto segnarlo ma regge l’urto fino alla fine anche quando il campo sembrava raddoppiato per spaziature da coprire
Konè 7,5 – Pari e patta con Cristante. Qualitativamente è di un livello quasi didattico. Se avesse il tiro da fuori soprattutto quando serve, varrebbe 150 milioni.
Wesley 7,5 – Ritrova la forma smagliante di un anno fa. Ubriaca per corsa e dribbling Bellanova, costretto probabilmente ad un analgesico a fine primo tempo. Nonostante i crampi lotta fino alla fine.
Dybala 7 – Non è brillantissimo ma quando ha il pallone tra i piedi, può sempre nascere qualcosa di importante. Da libro cuore nel finale, nonostante i crampi, nel sospingere i suoi alla vittoria.
Mora 7 – Nel primo tempo è il miglior in campo di tutte e due le squadre. Serve in area due palloni con su scritto ‘spingere in rete’. Meriterebbe più fortuna sotto misura.
Malen 6 – C’ha provato in tanti modi ma stavolta è rimasto a secco. Protagonista al pari dei compagni di un primo tempo scintillante, a cui non ha abbinato la solita capacità di incidere dentro l’area. Bravo Gasp a capire che quando non è serata è giusto cambiare.
Sost.:
Soulè 8 – Si riprende l’Olimpico e la Roma. Dopo un’estate tormentatissima e il gol di Lecce, che ha inciso poco, Mati stasera entra e decide. Assist per Hermoso, rete nel finale e corsa liberatoria sotto la Sud. Risorto.
Ghilardi 7 – Entra al posto di Mancini in un momento complesso dove l’Atalanta ha praterie da prendersi, ma richiude quelle falle che si erano momentaneamente aperte soprattutto dal lato di Mancini
Castro 7 – Due pali, corse e rincorse, un paio di assist in area non sfruttati. Entra con una voglia di spaccare il mondo pazzesca e avrebbe meritato la gioia del gol vittoria.
Balerdi 7,5 – Ingresso folgorante dell’ex OM che dimostra quanto conti avere una panchina pari a chi inizia il match. Oscura dal campo Krstovic, che era stato fattore nella prima parte del secondo tempo.
Molina 7 – Anche per l’ex Atleti, il battesimo del fuoco con l’Olimpico vale un secondo tempo a tremila all’ora. Entra e incide nettamente, trascinando i suoi verso la vittoria.
Gasperini 8 – Disegna una Roma splendida, esteticamente ammirabile, capace di andare al tiro 39 volte con una squadra che al suo pari, ha a disposizione due squadre. Manca la cattiveria dell’ultima giocata, ma i cambi fortemente voluti dal tecnico cambiano il match. Roma meritatamente in testa.


