Soulé ha deciso Roma-Atalanta con il gol arrivato nei minuti di recupero e si è ripreso la Roma con una prestazione degna di nota. L’argentino ha risposto nel migliore dei modi a chi aveva messo l’argentino tra i possibili partenti. D’altronde Gian Piero Gasperini non aveva mai parlato di una possibile cessione, e ora se lo tiene stretto.
Nella prima conferenza stagionale il tecnico aveva prima bacchettato il numero 18, e poi lo aveva elogiato: “Soulé ha fatto una grande prima parte di stagione, ma poi ha avuto la pubalgia. Ha provato a curarsi ed è arrivato in ritiro parecchio sovrappeso e non guarito, in questa preparazione è stato bravissimo, ora è in ottima condizione. Ha fatto bene in precampionato e ha recuperato sia dal punto di vista fisico che atletico”.
Alla vigilia della sfida contro il Lecce l’allenatore di Grugliasco aveva smentito qualsiasi offerta, preparandosi a lanciare dal 1′ l’argentino: “Ma di Soulé non ho mai saputo di una sola proposta, non c’è mai stata in tutta l’estate, come per altri giocatori chiacchierati”. Detto, fatto: al Via del Mare Mati aveva offerto una prestazione opaca partendo titolare, trovando comunque la prima gioia personale. Contro i nerazzurri, invece, ha convinto tutti.
Soulé un’arma in più per Gasp
Soulé nella partita contro l’Atalanta ha offerto una prestazione da leader offensivo, e la rete nei minuti finali è stata solo la ciliegina sulla torta. In 36′ l’argentino ha tentato sette conclusioni trovando tre volte lo specchio, di cui un gol e una grande occasione mancata. Inoltre ha fatto registrare due passaggi chiave, sbagliando pochi tocchi.
Il classe 2003 è tornato. Dopo febbraio scorso sembrava un’imitazione di sé stesso, ma ora sembra quel giocatore determinante che per metà anno si era preso sulle spalle l’attacco della Roma. E non è più solo lì davanti: ha un Paulo Dybala in forma, un Donyell Malen letale e un Rodrigo Mora ispirato. Gasp dal 1′ o a gara in corso è pronto ad utilizzare Mati, che può diventare un’arma per i giallorossi.



