Koné bomber per una notte: una nuova versione di Manu per Gasperini

Una doppietta da sogno per Koné. Il francese si riscopre bomber, ma serve continuità durante la stagione

Serie A, Roma-Inter. Manu Koné

Roma-Inter prometteva spettacolo, e il match non è stato da meno. All’Olimpico i tifosi giallorossi hanno toccato il cielo con un dito, ma ci ha pensato Lautaro Martinez, con una doppietta che ha pareggiato i conti, a riportarli sul pianeta terra. Nei primi 45 minuti la squadra di Gian Piero Gasperini era avanti 2-0 grazie a due reti di Manu Koné, che si è riscoperto bomber per una notte.

In due occasioni il francese si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, e ha trafitto Josep Martinez. Proprio il numero 17, che questa partita avrebbe potuto giocarla in nerazzurro o avrebbe potuto restare fuori se si fosse concretizzato il trasferimento al Chelsea, ha indirizzato il match nel primo tempo, facendo gioire la gente che lo ha sempre osannato. E di questo Manu ne è cosciente, dato che dopo ogni gol ha rivolto uno sguardo ai romanisti presenti dopo i suoi gol.

Koné

Koné, si apre un nuovo scenario? All’Olimpico si riscopre bomber

Il possibile trasferimento di Koné aveva creato malumore tra i tifosi in entrambe le occasioni. A dire “no” all’Inter ci hanno pensato i Friedkin, mentre sul trasferimento al Chelsea ci ha posto un veto Gasperini, che stravede per il francese. E ora sia la piazza giallorossa che il tecnico giallorosso se lo godono.

E la partita contro l’Inter apre nuovi scenari per il futuro del classe 2001, pronto ad unirsi durante la sosta alla nazionale allenata da Zinedine Zidane, che può fargli da mentore. Il punto debole del numero 17 è sempre stata la poca presenza sotto porta. Che la doppietta dell’Olimpico sia di buon auspicio per il futuro?

Fino a ieri nella sua esperienza capitolina il centrocampista aveva messo a segno quattro gol in totale, in una sola giornata ne ha fatti la metà. E oltre ai gol non è mancata la prestazione travolgente, come al solito, in mezzo al campo. Ha percorso in totale 64 metri in progressione con la palla, ribaltando il campo in alcune occasioni. Con la palla tra i piedi si conferma un mediano che sbaglia pochi passaggi: solo sei gli errori (33/39), di cui quattro nella trequarti offensiva (20/24). Inoltre ha vinto il 50% dei duelli (2/4).

Al 60′ era stremato, visto che arrivava da un piccolo problema fisico, e al suo posto è entrato Nicolò Pisilli. Quella di Manu è stata una prova importante, ma in quest’inizio di stagione la parola chiave di Gasperini è stata “continuità”, e il francese non è escluso. Alla squadra capitolina non servono lampi estemporanei di Manu, ma un giocatore sempre presente in entrambi i lati del campo, con il vizio del gol quando serve.

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