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WeScout, Mateo Klimowicz. Estro e fantasia in attesa di una chiamata (VIDEO)

Biografia e carriera.

Mateo Klimowicz nasce a Buenos Aires il 6 Giugno del 2000 e cresce calcisticamente nel vivaio dell’Instituto de Cordoba. E’ figlio d’arte, poiché il papà Diego, detto ‘El Granadero’ per la grande prestanza fisica, è stato calciatore di livello europeo come punta centrale (ha giocato con il Borussia Dortmund e il Wolfsburg). Il giovane Mateo invece nasce come ala ed ha un fisico nettamente più agile e rapido rispetto al padre, una struttura fisica che gli consente di sfoggiare tutte le sue abilità nel dribbling e negli inserimenti veloci con o senza palla. A soli 16 anni, Klimowicz viene aggregato con la prima squadra stupendo tutti sin dagli allenamenti e non tardando, dunque, ad esordire in campionato; anche grazie al buon occhio del tecnico Gabriel Gomez che gli avrebbe chiesto, parole di Mateo: “di entrare in campo divertendosi ma con responsabilità”. Gli sono bastate due presenze per mettere a segno il suo primo gol da professionista, nella sfida contro l’Aldosivi nella stagione 2017/2018. Dopo esser diventato uno dei più giovani esordienti della storia del club, ha collezionato in poco tempo più di 25 presenze con la maglia del club, meritandosi anche la chiamata della nazionale argentina under-17. Nella stagione attuale il nuovo tecnico dell’Instituto de Cordoba, non gli sta concedendo molto spazio perché lo sta formando sotto il punto di vista fisico e atletico per permettergli di fornire maggiore intensità nell’arco dei 90 minuti.

Caratteristiche tecniche e tattiche: pro e contro.

Nato come punta centrale, nella sua giovane carriera ha interpretato anche il ruolo di trequartista, per poi diventare ala. Ambidestro, creativo e grande uomo assist, i suoi spunti e la sua visione di gioco accompagnate dalla grande abilità tecnica e da un dribbling spesso letale lo rendono imprevedibile. Dotato di un ottimo tiro dalla media e dalla lunga distanza Deve certamente migliorare quando è in fase di non possesso, attualmente sembra poco propenso alla fase difensiva, rendendolo un’ala pura offensiva, ma poco utile quando la squadra è costretta a difendersi. Perfetto per un 4-3-3 o un 4-2-3-1, diventa letale una volta che i compagni hanno riconquistato il possesso e lo innescano in fase di contropiede.

Calciomercato.

Da qualche mese Mateo Klimowicz è stato accostato principalmente a Roma e Sampdoria, ma attualmente non esistono trattative concrete anche se il futuro del ragazzo sembra essere, già nel 2019, in Europa. Parlare solo di Italia sarebbe riduttivo poiché il figlio d’arte vorrebbe ripercorrere le tappe del padre, in tal senso ha già espresso il desiderio di poter indossare un giorno la maglia del Borussia Dortmund, squadra a cui è già stato particolarmente vicino all’età di 10 anni. Ma qualora dovesse arrivare una chiamata dall’Italia, lo stesso club (che ha una valutazione economica totale della rosa di circa 3 milioni di euro) farà fatica a dire di no e il ragazzo farà finalmente il salto nel vecchio mondo.

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