Resta in contatto

Rassegna Stampa

Leggo, “Ci pensa Zaniolo. Di Francesco: «La Roma è tornata ma ora evitiamo ricadute»”

Dopo il disastro di Firenze i giallorossi pareggiano con il Milan grazie al solito Zaniolo

Un punto per non morire e per restare aggrappati alla zona Champions. La Roma, dopo l’umiliazione di Firenze e in un totale clima di contestazione, pareggia grazie al solito Zaniolo lo scontro diretto per il quarto posto col Milan di Gattuso. Torna a respirare pure Di Francesco che sotto pressione mantiene per l’ennesima volta la panchina e sembra aver ritrovato un po’ di solidità difensiva dopo i 12 gol subiti nelle ultime tre partite. Merito pure del cambio modulo: un 4-1-4-1 in fase di non possesso pronto a trasformarsi in 4-3-3 che prevede l’impiego in contemporanea di Dzeko e Schick. L’atteggiamento della squadra è stata diverso. «Dobbiamo sempre prendere gli schiaffi per rialzarci. Ma quando vuoi seppellire un cavallo e gli tiri tanta terra addosso bisogna scrollarsela di dosso piano piano. Oggi meritavamo la vittoria, e vedere l’atteggiamento di oggi ti fa riflettere su partite come quella di Firenze. I calciatori sono spesso la fortuna degli allenatori e De Rossi è stato straordinario con così pochi allenamenti nella gambe. Ho ricevuto buone risposte. La contestazione? Non era facile per tanti giovani giocare in questo clima, ma hanno risposto bene. Speriamo sia un punto di ripartenza, e speriamo di non ricadere come già accaduto. Schick e Dzeko insieme? Patrik è in un momento ottimo, anche di cattiveria. E Zaniolo ce lo teniamo stretto anche se deve migliorare quando va sul fondo. Spero resti così spensierato anche quando rinnoverà il contratto», ha riferito il tecnico giallorosso.

4 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
4 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa