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Le Iene, De Devitiis: “Il servizio che è uscito fuori è stato qualcosa di sgradevole. Da romano e romanista chiedo scusa”

L’autore dell’intervista a Nicolò Zaniolo e alla mamma Francesca: “Quando “gioco” in TV, indosso la maglia de Le Iene e non quella della Roma ma in questo caso ho sbagliato”

Nicolò De Devitiis, la “Iena” che ha realizzato la ormai famosa intervista doppia a Nicolò Zaniolo e sua mamma Francesca, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tele Radio Stereo:

Volevo ringraziarti per aver scelto noi per dare la tua versione dei fatti Nicolò. Tu puoi dare tutte le attenuanti, però non puoi dirmi che sei romanista.

Ti stimo come personaggio romanista e romano. Lo so, ma io quando indosso quella divisa non sono di nessuna squadra squadra.

Tu hai degli autori, dei montatori. Però sei d’accordo che è uscito fuori una cosa di cattivo gusto.

Abbiamo un capo. Si, vero, sono d’accordo. E’ una cosa che non mi rappresenta da uomo. In quel momento però contano Le Iene, la squadra con cui sto giocando.

Di fronte all’imbarazzo del figlio, però…

Io ho 28 anni, hai ragione a farmi questa critica. Viene meno ogni discorso quando insulto la madre. Ci sono degli ordini di scuderia che sono imprescindibili, cerco di portare i miei valori e stavolta ho sbagliato. L’ho fatta fuori dal vaso.

Io non gioco sulla tua pelle, ma tu il ragazzo Zaniolo l’hai violentato nel servizio.

Hai ragione, ho sbagliato, ci sono tante cose dietro, c’è un gruppo che lavora, non è una giustificazione, ma il mettere davanti il fatto che le Iene sono così, passa in secondo piano. Più che chiedere scusa, ripeto l’ho fatta fuori dal vaso, ho 28 anni e non 40, sbagliando s’impara e questa roba me la porterò dietro come bagaglio personale.

Ma noi non siamo un tribunale.

Questa cosa non finisce qua, io vivo a Milano, ma sono romano e romanista, è la verità, ho sbagliato. La presunzione e la paraculaggine non mi contraddistinguono, io sono qui per prendere le mie responsabilità, avrei potuto stare zitto e invece sono qui in una radio romana alla gogna, sai bene tutte le minacce che mi sono arrivate ma lasciamo stare. Sono qui per chiedere scusa, con un ma. Io cercherò innanzitutto di risolvere questo.

Per correttezza ti dico che c’è una componente romanista, ma ti avrei condannato comunque anche se il giocatore fosse stato un interista o un milanista o un laziale perché l’ho trovato di cattivo gusto.

Si, è giusto. Sono stato obiettivo, ho sbagliato.

QUI LA NOTIZIA ORIGINALE

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