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Il Romanista, “De Rossi, l’Ostiamare e quel playout seguito al telefono prima di Roma-Juve”

Il capitano giallorosso non ha mai nascosto l’amore per la squadra in cui ha mosso i suoi primi passi da calciatore

Non solo il giallo e il rosso, nel cuore di Daniele De Rossi c’è anche il viola. Prima di arrivare alla Roma, il capitano giallorosso ha mosso i suoi primi passi nell’Ostiamare, squadra che lo ha svezzato calcisticamente. L’amore per quella realtà non ha mai lasciato Daniele, che ancora oggi segue con affetto la squadra che lo ha reso il giocatore che oggi conosciamo ed ammiriamo.

Basti pensare che, durante il tragitto per l’Olimpico per affrontare la Juventus, De Rossi ha seguito in streaming la gara dei play-off di Serie D contro l’Anagni: «La partita era a porte chiuse e allora noi l’abbiamo trasmessa in diretta su Facebook. L’hanno vista in tantissimi – dice il dg del club Luigi Baioni – e tra quelli c’era anche Daniele, dal pullman con il telefonino. Alla fine mi ha mandato la foto con scritto “So de Ostia e tifo Ostia”. Io so per certo che alcune volte è venuto a vedere le nostre partite, in incognito per non farsi notare. Lo abbiamo visto crescere e non si è mai dimenticato di noi. Non abbiamo capito e non condividiamo la scelta della società, ma quando abbiamo saputo volevamo organizzargli qualcosa di particolare.”Verrò appena sarà possibile. Ringrazia tantissimo tutti”, ci ha detto. Daniele è uno di casa».

Anche il presidente Lardone sa quanto amore nutre De Rossi per quella maglia viola: «Sono qui da sedici anni, proprio come il suo numero di maglia, e ogni anno ci sono bambini che arrivano qui con il sogno di diventare il nuovo De Rossi. A oggi però, manca ancora uno della sua grandezza». All’Ostiamare giocheranno un altro anno di Serie D dopo la gara che anche Daniele ha seguito, intanto però pensano al futuro ritorno: «Io ho un sogno. Dopo la fine della sua carriera mi piacerebbe, e piacerebbe a tutta Ostia, che da lui partisse un percorso per portare questa società nel calcio professionistico».

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