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Lazio-Roma ad alta tensione: sciopero a metà della Nord

La Curva della Lazio non tiferà per i primi 45 minuti

Un derby ad alta tensione nel segno del Diablo. Gli Irriducibili ieri hanno mandato un messaggio chiaro e diretto al presidente Lotito e ai calciatori biancocelesti: “Gli Irriducibili vietano ai giocatori della Lazio di andare sotto la Curva Nord per qualsiasi motivo. La ragione sono le mancate condoglianze per la morte di Diabolik da parte della Società e dei giocatori stessi“. Uno sgarro che gli orfani di Fabrizio Piscitelli, il capo ultras morto ammazzato il 7 agosto per ragioni probabilmente legate al narcotraffico, non vogliono lasciare “impunito”. Insomma, a poche ore da Lazio-Roma ad alzare l’asticella del termometro della tensione ci si mette anche questo diktat che, tradotto, vale a dire: guai per l’undici di Inzaghi ad avvicinarsi o esultare sotto la Nord. Potrebbe piovere di tutto, non solo fischi e slogan.

Tensione che va ad inasprire altri fronti aperti di contestazione da parte degli ultras dopo il veto imposto dalla Questura ai funerali di Diabolik. Oggi, però, a riempire gli spalti della Nord all’Olimpico ci sarà una maxi coreografia con l’effige del Diablo, accompagnata da una frase della canzone “Fenomeno” di Franco Califano. L’intento è di lasciarla per tutto il primo tempo: nei primi 45 minuti parlerà solo lei, niente tifo. Una sorta di “sciopero” che dovrebbe essere interrotto nel secondo tempo. Mentre non è detto che dall’altra parte, nella Sud, i romanisti espongano la loro di coreografia, come insegno di rispetto tra ultras. Anzi, potrebbero spuntare messaggi di “fratellanza”: i Fedayn, con cui Piscitelli aveva amicizie in comune, all’indomani della morte, lo avevano già salutato con uno striscione. Potrebbero replicare. Voci li danno addirittura insieme ai laziali nel “corteo” che si muoverà da Ponte Milvio all’ingresso della Nord sotto il grande bandierone “Diablo vive”. Ipotesi azzardata che, però, gli investigatori non si sentono di escludere del tutto. La Questura ha disposto uno schieramento imponente con 1500 tra agenti e carabinieri, vigili sguinzagliati per chiudere le strade e ordinanze anti alcol e anti vetro emesse. Lo riporta Il Messaggero.

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