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Parla l’agente di Bouah: “Molti club su Devid ma abbiamo scelto di rimanere a Roma”

L’agente del giovane difensore giallorosso: “A prescindere dall’infortunio abbiamo capito che il progetto Roma potesse essere il migliore per Devid”

Diego Tavano, agente di Devid Bouah, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di “calciomercato.it”. Tra gli argomenti trattati anche il recente rinnovo fino al 2024 del suo assistito. Ecco le sue parole:

Partiamo dalla fine quindi. L’idea del rinnovo era nata già prima dell’infortunio?
“Con la Roma avevamo deciso di affrontare il discorso dopo la fine del calciomercato, poi per vari motivi ed impegni siamo arrivati all’accordo subito dopo l’infortunio che chiaramente non avevamo preventivato. È stato un modo di venirci incontro in base anche alle nuove modalità della Roma di affrontare i contratti con i giovani”.

 Quanto siete soddisfatti di questo accordo?
“C’è stato un accordo tra le parti e se c’è un accordo vuol dire che tutte le parti sono soddisfatte. Ci siamo venuti incontro, a prescindere dall’infortunio abbiamo capito che il progetto Roma potesse essere il migliore per Devid e sulla base di questo si è andati avanti. L’infortunio c’entra poco, né voglio pensare che la Roma abbia soddisfatto il ragazzo solo perché infortunato. Io penso che la Roma abbia fatto un ottimo lavoro perché nonostante ci sia molto interesse e molta attenzione nei confronti del ragazzo a livello nazionale e internazionale, averlo portato alla firma è stato comunque un affare importante. Sappiamo infatti che la Roma crede tantissimo in Bouah per il futuro. Ho letto molti scrivere che la Roma fa un bel gesto con questo rinnovo. La Roma fa un bel gesto ma a se stessa, perché crede nel giocatore, lo reputa molto forte ed è capace di portare a termine una trattativa comunque non semplice, anche vista la nuova mentalità all’interno di Trigoria rispetto ai contratti importanti sui giovani. Dunque ha fatto un ottimo lavoro, noi siamo soddisfatti e andiamo avanti”.

Già in estate lo aveva dimostrato respingendo diverse proposte, si è parlato tra l’altro anche della Juventus. Lo conferma?
Posso confermare che attorno al ragazzo c’erano interessi davvero importanti. Detto questo, lui restava un giocatore della Roma perché era regolarmente sotto contratto, c’era solo da affrontare un eventuale prolungamento o meno del rapporto, tutto qui. Sugli interessi manifestati per il giocatore posso stra confermare, perché anche io ho avuto dei sondaggi da parte di club anche importanti. Detto questo, l’interesse era quello di continuare il rapporto con la Roma. Poi ripeto, anche parametrando il tutto con quello che è un po’ il nuovo credo dirigenziale del nuovo corso della Roma, alla fine ci siamo confrontati e abbiamo trovato un accordo che rende tutti felici”.

Cosa vi ha detto Fonseca dopo la preparazione estiva e quanto ha contato anche il tecnico nel rinnovo?
“Devid è un giocatore in pianta stabile della nazionale italiana, quindi stiamo parlando di un calciatore che a suon di prestazioni aveva convinto tutti. Si tratta di un giocatore forte, a prescindere da Fonseca. Chiaro che sicuramente se la Roma ha puntato su di lui, è perché ci credono un po’ tutti. A partire da Fonseca fino al presidente, che tra l’altro ringrazio per le belle parole spese su Devid. È un giocatore forte, purtroppo in questo momento solo sfortunato. Anche l’anno scorso avrebbe potuto esordire, il destino ha voluto questo e ora ci vuole solo tanto lavoro, tanta dedizione e ripartire. Sono convinto che Devid sarà il futuro terzino della Nazionale italiana e della Roma”.

Come sta reagendo all’infortunio?
“Il primo infortunio lo ha forgiato perché fu una bella botta in un momento in cui aveva tutto: la prima squadra, protagonista della Primavera, la Nazionale, tutto. Il primo infortunio l’ha forgiato quindi, oggi è impressionante per come sta reagendo. È diventato un uomo, questo fa sì che stia bene, è convinto come tutti noi dei traguardi che può raggiungere. Dobbiamo solo aspettarlo, stargli vicino e fare il massimo per aiutarlo a raggiungere i traguardi che ci eravamo prefissati”.

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