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Balbo: “Una Roma in difficoltà ha fatto una grande partita. Zaniolo può diventare un campione”

Le parole dell’ex attaccante giallorosso

Abel Balbo, ex attaccante della Roma con cui ha vinto anche il terzo scudetto e una Supercoppa, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo:

Che Roma hai visto ieri sera?
“Ho visto una squadra piena di difficoltà, viste anche le problematiche che ha nell’ultimo periodo, però la Roma doveva vincere e ha vinto con determinazione e spirito di sacrificio. E’ stata una bella Roma”.

Dzeko?
“E’ un giocatore completo perché non finalizza soltanto, fa giocare la squadra, tiene la palla e fa le triangolazioni quando serve. Ha visione di gioco, ha un’ottima tecnica individuale, ha l’ultimo passaggio. E’ un giocatore completo ed è un centravanti da 10 punti”.

Hai mai giocato con una maschera protettiva?
“Mi sono rotto un dito e ho giocato con mezzo gesso, quando hai qualcosa di estraneo al corpo è sempre difficile giocare. Ogni contatto rischi grosso soprattutto giocando in quel ruolo e poi, soprattutto con la maschera, ha la visuale un po’ limitata”.

Zaniolo?
“Penso, come tutte le persone che lo hanno visto giocare dal vivo, che Nicolò abbia tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio campione. Può dare tantissime soddisfazioni sia alla Roma che alla nazionale italiana. Ha una struttura fisica, una tecnica e un modo di giocare che possono renderlo veramente un giocatore importante sotto tutti gli aspetti”.

Cosa pensi dell’esultanza baciando alla maglia?
“Io baciavo il cielo, essendo una persona molto cattolica. Spesso si bacia la maglia, viene istintivo. Dovrebbe però essere un gesto che viene da giocatori che sono da molto tempo in un club, per sentite una maglia devi avere anche un legame speciale con l’ambiente, con la società e i compagni”.

Sei stato anche capitano, cosa significa a Roma?
“E’ complicato, è una grandissima responsabilità e devi affrontare tantissime problematiche. Essere capitano di una squadra importante come la Roma comporta gestire e guidare uno spogliatoio, devi affrontare le problematiche con la società e se vivi periodi brutti come quelli che ho vissuti io è veramente complicato e a volte anche complicato perché devi andare a discutere con la società e difendere i tuoi compagni quindi sei tu quello che ci metti la faccia e spesso rischi anche di rovinare il rapporto personale con la società. Non è semplice fare il capitano, devi avere tanta personalità”.

Hai avuto modo di parlare con Totti ieri?
“Purtroppo non l’ho visto, è una persona che stimo moltissimo, non solo come calciatore. Se lo avessi visto lo avrei salutato molto volentieri. Vedendo certi giocatori, soprattutto alcuni del Milan, penso che uno come Francesco potrebbe ancora giocare (ride ndr)”.

Il Milan?
“Ci sono dei giocatori che in un Milan anni ’90 non avrebbero mai giocato”.

Fonseca?
“Mi sembra un allenatore molto preparato, ha fatto un grande lavoro nello Shakhtar. Qui ha trovato una piazza difficile, non facile da gestire. Ci sono stati gli infortuni e sappiamo com’è Roma. E’un allenatore con molta personalità e che può fare molto bene. Sta facendo bene ma credo che ci siano molti margini di miglioramento”.

Che campionato è?
“Penso che non sarà un monologo juventino. E’ probabile che ne vincano un altro ma non così facilmente come gli anni passati. Non credo che l’Atalanta possa fare così bene fino alla fine, ma non perché non abbia le capacità ma perché ci sono tanti fattori che possono influire come l’organico, la mentalità, le infrastrutture. Bisogna poi vedere il Napoli cosa farà…”.

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