Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Roma, esame di laurea

Prova di maturità per i giallorossi al Borussia Park

In uno stadio che si preannuncia caldissimo ed esaurito in ogni ordine di posto ad eccezione del settore ospiti (1350 i tifosi giallorossi volati in Germania), la Roma va a caccia di una vittoria decisiva per avvicinarsi alla qualificazione ai sedicesimi di finale. In casa del Borussia Moenchengladbach la squadra di Fonseca cercherà di allungare la striscia di tredici risultati utili consecutivi nei gironi di Europa League e di riscattare il pareggio del precedente turno, con la Roma che era stata fermata soltanto da una scellerata decisione dell’arbitro Collum.

Il tecnico portoghese nella conferenza della vigilia ha dribblato le domande sulla questione arbitrale («E una questione passata») ed ha continuato a percorrere la strada battuta nelle ultime settimane sulla necessità di non adagiarsi dopo tre successi di fila: «Chi lavora nella Roma deve sempre pensare a vincere. È un’altra competizione rispetto al campionato, ma noi giochiamo sempre per vincere in ogni partita. Dobbiamo pensare che giocheremo contro una grande squadra e dobbiamo pensare a vincere ed essere sempre equilibrati». Fonseca, poco incline a dare indicazioni di formazione su chi sostituirà l’affaticato Spinazzola ha cercato di spostare tutta la pressione sugli uomini di Rose: «Per loro è una gara decisiva. È importante anche per noi vincere, ma più per il Borussia».

Accanto a Fonseca era presente Pau Lopez, che ha sfoderato un ottimo italiano: «Stiamo crescendo ed imparando. Proviamo a vincere giocando bene, vogliamo perseguire questa strada. Questa competizione mi piace molto, ma non dobbiamo porci nessun obiettivo adesso, vediamo alla fine della stagione dove siamo e per cosa possiamo lottare e che cosa vincere. Mi piace giocare così avendo spesso la palla. Sono cresciuto molto e ho conquistato la nazionale spagnola».
Lo riporta “Il Tempo”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa