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Terlizzi: “La Roma è una squadra garibaldina”

Le parole dell’ex difensore: “Dopo l’addio di Totti e De Rossi qualsiasi cosa era vista male”

“Il momento delicato del Napoli? Io ho avuto un presidente tipo De Laurentiis, cioè Zamparini che metteva bocca su tutto. Così è sbagliato, il Napoli ha vissuto di entusiasmo. Ancelotti sta facendo un percorso importante. I giocatori lasciando il ritiro hanno fatto la scelta giusta. Hanno lanciato un segnale di compattezza”.

Così a tuttomercatoweb.com l’ex difensore di – tra le altre – Sampdoria e Palermo, Christian Terlizzi. “Un presidente – aggiunge Terlizzi – non vive una squadra tutti i giorni. Non ha il rapporto che ha un allenatore”.

Dal Napoli ci si aspetta di più…
“Mi aspettavo qualcosa in più, si. Ma c’è da considerare che l’Inter è più competitiva degli altri anni e che la Juventus è sempre la Juventus. E poi c’è l’Atalanta che è una sorpresa”.

Battuta d’arresto di ieri a parte, una delle note liete di questa prima parte è stata la Roma di Fonseca.
“Dopo l’addio di Totti e De Rossi qualsiasi cosa era vista male. Ma Fonseca ha portato una mentalità importante. Ho letto un’intervista di Papu Gomez: quando le italiane affrontano le squadre straniere magari vanno in difficoltà perché sono garibaldine. Proprio come la Roma”.

In Serie B il suo ex Trapani arranca…
“Spero per la piazza che riesca a salvarsi. Per la Sicilia è importante che la squadra stia in Serie B. Più che la classifica mi preoccupa la situazione societaria. Perché la classifica bastano tre punti per muoverla… “.

Intanto è arrivato Biabiany…
“Può essere il valore aggiunto. È un segnale della società che vuole mantenere la categoria, però un giocatore che non gioca da tanto è difficile che rientri in condizione subito. A Trapani cambierei quasi la metà dei calciatori, per fare un risultato importante devi avere personalità. Suggerirei giocatori che non hanno bisogno di andare per guadagnare gli ultimi soldi”.

Lei da un po’ ha deciso di dedicarsi alle scuole calcio. Proprio in Sicilia. La Fortitudo Bagheria, che sforna talenti per i settori giovanili di Serie A…
“Vado una volta al mese. Me la godo finché dura. Abbiamo diversi calciatori bravi, qualcuno è andato all’Entella, al Genoa e al Palermo. Non lo faccio perché lo considero un lavoro, è una passione”.

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