Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Roma e Inter, affare per due

Fatta per lo scambio Politano-Spinazzola

Contente Roma ed Inter. Lo scambio preparato e studiato domenica notte da Fienga, Petrachi, Marotta e Ausilio va in porto e vede Spinazzola in nerazzurro e Politano in giallorosso. I due club hanno deciso di chiudere a titolo definitivo ed ecco una maxi valutazione di 27,5 milioni di euro per entrambi. Al brindisi si uniscono anche Fonseca e Conte che hanno messo le loro sigle sull’accordo. Ora a Trigoria è urgente una riserva di Kolarov e non bastano Santon e Peres di scorta.

La Roma, comunque, ha scelto il giocatore giusto e in fretta. Inoltre ha fatto pace con l’Inter dopo la trattativa Dzeko della scorsa estate. Fienga e Petrachi hanno soffiato Politano al Milan che era pronto a spingere Kessie ad Appiano Gentile. Ha pesato il volere del giocatore, ma ancora di più la formula scelta dai dirigenti delle società. I giallorossi evitano una minusvalenza mentre i nerazzurri festeggiano una plusvalenza da 6,8 milioni di euro. La Roma spenderà anche meno per l’ingaggio di Politano che guadagna 1,8 milioni, bonus compresi, a fronte dei 2,9 di Spinazzola, anch’esso premi inclusi.

Petrachi, prima di prendere il sostituto di Spinazzola, si prepara a cedere Jesus. La Roma ha bisogno di fare cassa e abbassare ancora il monte ingaggi. Resta in bilico anche Perotti. Come terzino sinistro si valuta Anocic, prestato proprio dalla Roma al Cibalia, anche perché i Rangers, per Barisic, hanno alzato il prezzo a 10 milioni di euro. Confermato l’interesse per Marcos Antonio dello Shakhtar. Lo scrive Il Messaggero.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa