L’ex medico giallorosso: “Faccio sempre l’esempio della macchina: se non faccio un rodaggio accurato c’è il rischio che si fermi. Per il calciatore significa inforunio”
L’ex medico della Roma, Ernesto Alicicco, ha parlato ad Adnkronos dello stop al campionato e di come i giocatori potrebbero reagire fisicamente ad un eventuale ritorno in campo:
“Una ripartenza della stagione a fine maggio? Non credo proprio che tutto questo sia possibile, in genere i calciatori dopo un mese di ferie hanno 20 giorni di ritiro precampionato e poi almeno altri 20 giorni per lavorare. Io faccio sempre l’esempio della macchina: se non faccio un rodaggio accurato c’è il rischio che si fermi, e nel caso dei giocatori c’è il rischio di un infortunio dietro l’angolo. Tra gli infortuni a cui si può più facilmente andare incontro ci sono stiramenti, strappi o lesioni muscolo tendinee. Attenzione poi agli ultimi 20 minuti di gioco, con la stanchezza un ritardo di riflesso può portare a traumi. Poi, una volta terminata la stagione e l’inizio della successiva poco dopo come si fa? Non credo che l’Assocalciatori accetti una cosa del genere, Tommasi è difficile che lo faccia. A fine campionato dicevamo sempre ai ragazzi: “dieci giorni prima di rientrare cominciate a fare esercizio per evitare l’acido lattico”, nessuno lo ha mai fatto. È difficile in uno sport di gruppo che si faccia ginnastica individualmente in maniera efficace”.


