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Cerezo: “Sono rimasto legato alla Roma. I 5 minuti con la Sampdoria in Coppa Italia…” (VIDEO)

Le parole dell’ex brasiliano

In occasione del suo 65.esimo compleanno, Toninho Cerezo è stato protagonista di un’intervista sul profilo Twitter di Roma TV:

Benvenuto e bentornato.
“Eccomi, mi trovate in un momento particolare, in cui siamo tutti chiusi dentro casa e oggi è il mio compleanno, oltre ad essere anche il compleanno di Roma”.

A Roma non ti ha dimenticato nessuno.
“Sono bello come il sole, non si possono dimenticare di me (ride, ndr). Sono felice di parlare con i romanisti, in questo momento difficile per tutti, in Italia come in Brasile”.

Se ripensi alla tua vita, che ricordi ti vengono in mente?
“Al momento i nipoti, la famiglia. Quando si parla di Roma il discorso è più ampio, c’è molta gente che conosco lì. Ho giocato tre anni a Roma, ma sono rimasto molto legato, è impossibile dimenticare Roma e soprattutto i romani, che per me sono simili ai brasiliani. Ho avuto la fortuna di giocare a calcio, tanti anni in Italia, questi sono ricordi indimenticabili”.

Il tuo addio?
“Ho vissuto tre anni bellissimi a Roma, mi piaceva la città. Poi dopo tre anni, tornato dal Messico, dopo che era saltato un accordo di tre anni col Milan, la Roma non mi voleva. L’unica opportunità di giocare per dimostrare che stavo bene era la finale di Coppa Italia con la Sampdoria. Ho cominciato però dalla panchina, a 5 minuti dalla fine della partita sono entrato e ho avuto la grande fortuna di segnare di testa e far vincere la coppa alla Roma. Poi sono andato verso i tifosi per salutarli, perché sapevo di dover andare via”.

5 minuti che hanno significato tanto per te.
“La cosa più bella è stata vedere la soddisfazione dei compagni di squadra, che mi guardavano ed erano contenti forse più per me che per la Coppa Italia. Sapevano che quelli sarebbero stati i miei ultimi 5 minuti alla Roma. Tante volte mi dico da solo che sono stato molto fortunato”.

Su Roma-Liverpool?
“Ricordo che, finita la partita, sono rimasto a guardare i tifosi della Roma cantare “Grazie Roma”, quel momento rimane per me indimenticabile”.

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