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Parla Piris: “Roma, scusami. Non sono stato all’altezza”

Le parole dell’ex terzino giallorosso

“Che ricordi, ho giocato tre anni in Serie A e mi sarebbe piaciuto rimanere. Mi mancano la pasta, il cibo, quella lacucina che non ha eguali al mondo. Poi la tranquillità di Roma, ma soprattutto quella di Udine”.

Oggi Piris è tornato a casa, gioca nel Libertad di Asunción e si racconta così a “Gianlucadimarzio.com”, prima della sfida tra Roma-Udinese. Le sue squadre italiane: “Abbiamo ripreso ad allenarci da qualche giorno e tra due settimane si riprenderà a giocare il Torneo Apertura, che era stato interrotto alla nona giornata. Mi trovo bene qui. Sto giocando con continuità e lo scorso anno sono tornato anche a vestire la maglia della nazionale”.

Nella sua esperienza italiana ha giocato con due degli ultimi numeri dieci, nonché bandiere del nostro campionato, come Francesco Totti e Antonio Di Natale. “Aggiungo anche De Rossi. In ogni allenamento sapevi che potevi imparare tanto da loro. Il giorno della firma iniziai a pensare subito a come sarebbe andata nello spogliatoio con loro, quali sarebbero potute essere le prime parole da rivolgerli. Nella prima partitella del ritiro in Austria rimasi sorpreso dal fatto che Totti giocasse sempre di prima, con un tocco metteva il pallone sotto l’incrocio. Non gliel’ho rivisto fare a nessuno”.

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