Resta in contatto
Sito appartenente al Network

News

Tranquilli (ex medico Italia Under21): “Infortunio Zaniolo legata al caso”

Zaniolo

“I protocolli sono standardizzati, unica spiegazione è legata al caso”

Così Carlo Tranquilli, specialista in medicina dello sport, ex medico della nazionale Under 21, analizza, parlando con l’ANSA, il secondo infortunio al crociato del romanista Nicolò Zaniolo.

«C’è un numero considerevole di calciatori che sono già stati operati e poi sono incappati in un altro infortunio. I tempi di recupero, però, non c’entrano, perché i protocolli ormai sono standardizzati. L’unica spiegazione è legata al caso: chi ha subito un trauma una prima volta, può subirlo anche una seconda volta. Non credo ci sia una correlazione diretta con l’intervento chirurgico, anzi ritengo che l’intervento stabilizzi bene il ginocchio, irrobustendolo e preservandolo».

«L’atleta operato spesso è più forte di quello non operato – aggiunge – diventa quasi invulnerabile. Se dovessi scegliere fra un calciatore che è già stato operato al legamento del ginocchio e un altro, sceglierei il primo. Mediamente il primo è più preparato del secondo. Questo tipo di infortuni sono frutto del caso. Non c’entrano i tempi di recupero o la preparazione. I tempi di rimessa in campo sono standardizzati: mediamente un calciatore, dopo un intervento di ricostruzione del crociato, torna in campo dopo 100 giorni per il lavoro di recupero funzionale e, nei mesi successivi, lavora per riprendersi dal punto di vista della velocità, della forza e della coordinazione». «Fino a prova contraria, si tratta di infortuni frutto della casualità. I calciatori sono super-controllati e hanno le maggiori garanzie», conclude.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da News