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L’addio di Tiago Pinto al Benfica: “Ho dato tutto. La Roma? Ho la stessa idea di lavoro dei Friedkin” (VIDEO)

L’addio del dirigente lusitano

“Sembra proprio che questo momento sarebbe arrivato prima o poi. Ho dato tutto qui e ispirandomi alla frase di Kennedy non ho pensato a quello che il Benfica poteva dare a te ma a quello che io potevo dare al Benfica. Vi voglio lasciare dicendovi una cosa: questa è una famiglia, il problema di uno è il problema di tutti. E in una famiglia ci sono cose buone e meno buone. Ma voglio ringraziare tutto lo staff tecnico e del club, tutti gli allenatori che mi sono stati vicini e hanno lavorato con me. Il ruolo del direttore generale è sempre vicino agli allenatori. Siete un gruppo fantastico, chi vi vede da fuori vede solo i risultati e i numeri, da dentro si vedono anche altre cose. Ci sono stati momenti difficili in questi anni ma li abbiamo vissuti insieme”.
Queste le parole di Tiago Pinto rivolte alla squadra.

Poi il congedo con Rui Costa: “Ti ho visto come idolo e me ne vado vedendoti ancora come idolo, ma stavolta pensando di averti anche come amico. La tua presenza è stata fondamentale e non la dimenticherò mai”.

Tiago Pinto poi ha parlato anche in un’intervista alla tv ufficiale del club portoghese: “Ho cercato di prepararmi al meglio per questo addio. Nonostante sia la mia volontà, il Benfica è molto più di un lavoro, una professione, un’azienda. È un grande dolore lasciarlo, era la mia vita, l’amore della mia vita. Ma è stata una decisione molto ponderata. Ho sentito che era ora di abbracciare questa nuova sfida. La Roma? Quando arriverò capirò il lavoro da fare e la struttura nella quale sono arrivato. Mi hanno cercato per quello che ho fatto qui al Benfica. Ci siamo parlati e abbiamo la stessa idea di lavoro con i proprietari del club. Andrò lì per modernizzare il settore sportivo. La Serie A è un campionato molto imprevedibile come lo sono ormai tutti i più grandi d’Europa, le big stanno soffrendo per la mancanza di pubblico. La cosa più importante è creare una mentalità vincente, giocare partita per partita e poi raggiungere gli obiettivi prefissati. Se dovessi incontrare il Benfica in Europa League? Al sorteggio speravo non uscisse questo incrocio, non avrei mai immaginato di poterlo sfidare da avversario. E spero che non accada nel resto della competizione. Ogni partita che il Benfica non ha vinto, ogni titolo che non ha vinto mi ha fatto male. Affrontare il COVID-19 è stato difficile tanto più perché coincideva con due date speciali: volevo essere presente con la squadra. E a Natale speravo di stare con la mia famiglia. È stato difficile”.

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