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Gerolin: “Ho diviso la mia carriera tra la Roma e l’Udinese. Sarà una gara difficile per la Roma, l’Udinese non è una piccola”

 Manuel Gerolin avverte la Roma di non sottovalutare l’Udinese

Manuel Gerolin, doppio ex di Roma ed Udinese,  ha raccontato a Leggo le sue sensazione sulla partita di domenica tra i capitolini e i friulani. Vediamo le sue dichiarazioni sulle due squadre:

Roma-Udinese per Gerolin è il derby del cuore?
Ho diviso la mia carriera al 50%. A Udine ho segnato un gol salvezza al 94’ che ha permesso di arrivare a Zico. A Roma ho vissuto anni magnifici al fianco di campioni di spessore unico con cui ha quasi vinto uno scudetto nel 1985…Quella di Eriksson era una squadra spettacolare, moderna poi siamo caduti contro l’ultima in classifica (il Lecce, ndr). Un episodio strano che ancora fa male, nel calcio a volte succede

Quella di domenica tra Roma-Udinese che partita sarà?
Difficile per la Roma che arriva a un bivio. Affronterà una squadra più forte di quello che dice la classifica, guai a definirla piccola. Soprattutto davanti dove ha gente come De Paul o Deolofeu

Fonseca è criticato nonostante il quarto posto. Come mai?
I posti in Champions sono 4 e ci sono 7 squadre in corsa, chi resta fuori sarà criticato ma quello che sta facendo oggi è un ottimo percorso. Esprime un buon calcio e sta facendo crescere dei giovani interessanti

Con le big però va male
Ma non è un problema di personalità. Anzi secondo me Fonseca ne ha pure troppa

Si riferisce al caso Dzeko?
Deve mettere a posto la questione. Finché Dzeko veste questa maglia è una risorsa tecnica fondamentale e non si può fare a meno di lui perché ci perderebbero tutti. A giugno quel che sarà sarà

A Udine ha portato gente del calibro di Muriel, Cuadrado o Sanchez. Oggi prevalgono i software ma quanto conta lo scouting?
E’ l’unica via di un calcio in crisi. Oggi si parla tanto di software ma ad Udine ero stato tra i primi a creare una sala video dove monitoravamo tutti i campionati. Poi però era decisivo il contatto umano. La tecnologia non basta

E se la chiamasse la Roma?
Magari, io sono libero

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