Resta in contatto
Sito appartenente al Network

L'angolo dell'avversario

Mirante: “Sensazioni positive, alla mia età ho capito che si può sempre migliorare”

Mirante

Le parole dell’ex portiere giallorosso, appena approdato al Milan

Antonio Mirante, svincolato dal 1 luglio dopo la sua esperienza triennale con la maglia della Roma, ha firmato un contratto annuale con opzione con il Milan. Un’altra occasione per il trentottenne portiere campano, che ha parlato ai microfoni di Milan Tv della sua nuova esperienza in rossonero. Ecco le sue dichiarazioni:

L’approdo al Milan?
“Le mie sensazioni sono positive, soprattutto per il modo in cui è arrivata questa chiamata e questa trattativa. Questo mi da un’ulteriore spinta, anche perché ho la consapevole va e l’età per non farmi prendere dal panico, visto che la cosa è arrivata all’improvviso”.

La trattativa?
“È stata un fulmine. La chiamata è arrivata dopo l’infortunio di Maignan, al quale faccio un grande in bocca al lupo: lo aspettiamo presto. Ho accettato il Milan perché è una cosa che non si poteva discutere”.

Esperienza?
“Alla mia età è giusto che porti anche delle qualità umane all’interno di uno spogliatoio che, dal esterno, sembra essere già ad alti ottimi livelli. È una squadra che dà l’impressione di avere grande entusiasmo e grande spinta, di essere sempre positiva, e questo per me è un grande valore”.

Pioli?
“Col mister non abbiamo mai lavorato insieme, ci siamo solo affrontati. Ho sempre avuto l’impressione di un allenatore preparato, forse è arrivato al Milan nel momento migliore e questo ha permesso a lui e alla squadra di avere una grande crescita esponenziale. Credo che questo matrimonio possa durare a lungo”.

Il Milan?
“La cosa che risalta agli occhi guardando le partite il Milan è quella di una squadra che dà sempre l’idea di andare forte, la percezione di sapere quello che deve fare in campo. Ha un’idea e una identità ben precise. In questo momento il Milan può dare del filo da torcere a tutti”.

I nuovi compagni?
“Florenzi l’ho sentito via messaggi: ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento a Milanello. Ho conosciuto anche Romagnoli in Nazionale, ho una certa età e ho incontrato quasi tutti sul campi. Sono certo che non avrò difficoltà a inserirmi in un contesto del genere”.

Dida?
“È stato un portiere eccezionale, come preparatore non lo conosco. Alla mia età, già nell’esperienza precedente alla Roma, ho capito – questa è la mia filosofia – che si può sempre migliorare e io arrivo al campo conscio del fatto che ogni giorni metto un mattone sulla mia esperienza e sulle mie qualità. Credo che Dida possa darmi tanto e portarmi a eliminare i miei difetti. Non posso pensare di accontentarmi, lavorerò molto con lui su quello che riterrà opportuno farmi migliorare”.

Un messaggio ai tifosi?
“Sono felice di essere qua, ci vediamo sabato a San Siro”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da L'angolo dell'avversario